«Solidarietà Veneto», 5.161 iscritti
«Solidarietà Veneto», 5.161 iscritti
Sono previste delle novità per il fondo pensione dei lavoratori
BELLUNO. Crescono i risultati di "Solidarietà Veneto", il fondo pensione che in provincia vede 5.161 iscritti, l'11% di tutto il Veneto. Dal 2007, anno della riforma della previdenza complementare, il numero degli iscritti bellunesi (età media di 40 anni) ha registrato una crescita costante, passando da 4628 ai 5161. In provincia il settore più rappresentato è l'occhialeria con il 73% degli aderenti; a seguire il metalmeccanico con il 13% e il settore costruzioni col 5%.
Tre i comparti previsti: prudente, reddito e dinamico, che registrano rendimenti netti superiori al Tfr netto e all'inflazione. Nel 2010 è nata anche la linea "garantito Tfr", che l'anno scorso ha beneficiato del consolidamento triennale della garanzia con un più 2.61%, mentre un +1.25% di crescita è andata al settore prudente e un +9.53% al dinamico. In perdita la linea Reddito (-0.47%).
Il fondo, come ha precisato la vicepresidente Vanna Giantin, «è aperto ai lavoratori artigiani, ai co.co.co e ai professionisti senza cassa di settore e ai lavoratori autonomi. Ora il cda, che ad aprile sarà rinnovato, dovrà differenziare la linea garantito da quella prudente, oggi pressochè uguali. Parliamo del primo fondo autorizzato dalla Cobip a seguire gli investimenti territoriali, permettendo di investire su aziende che non sono quotate in borsa».
Si prefigura, inoltre, un super lavoro per il cda di Solidarietà Veneto per salvare i titoli di Stato, vista la crisi dei paesi europei, come ha sottolineato Alessandro Molinari, di Confindustria Belluno e membro del Cda.
Ma quello su cui i dirigenti del fondo vogliono concentrarsi è la formazione e l'informazione. «Bisogna essere in grado di distinguere tra fondi contrattuali che prevedono il versamento di una quota anche da parte dell'azienda, e fondi aperti e assicurativi, dove questo non avviene. È importante che i giovani inizino a pensare presto al loro futuro da pensionati. E questo fondo prevede anche la possibilità di iscrivere i figli minorenni», dice il direttore Franco Deotti.