Sindaci e banche al Tavolo di crisi

OCCUPAZIONE L’insediamento della Conferenza dei primi cittadini dominato dal tema del lavoro

Il presidente Paludetto: «Il futuro della Pansac è nelle mani degli istituti di credito»

 

Mercoledì 9 Novembre 2011, Venezia - Ci sarà anche la Conferenza dei sindaci al Tavolo per la crisi dell'occupazione nel Veneto Orientale. A rappresentarla sarà in prima persona il presidente Camillo Paludetto. Merito della svolta sull'atteggiamento della Conferenza dei primi cittadini, accusata in passato di aver preso sottogamba il problema della crisi del lavoro nel Veneto Orientale, sono stati gli operai della Pansac, che si sono presentati in massa alla riunione d'insediamento del nuovo presidente della Conferenza.

      In effetti Paludetto aveva annunciato che la presentazione del suo mandato sarebbe stata incentrata su due punti: come affrontare la crisi del lavoro e il "digital divide". Ma così significativa e forte è stata la presenza del mondo del lavoro che si è praticamente parlato solo di crisi occupazionale, tralasciando la banda larga e la nomina del vicepresidente della Conferenza, pure all'ordine del giorno. A malapena si è trovato il tempo di nominare i due rappresentanti dei sindaci all'interno dell'esecutivo del Vegal. Incombenza che non poteva certo essere tralasciata, visto che la Conferenza dei sindaci si riunisce e utilizza operativamente le strutture del Vegal in via Cimetta.

      Oltre agli operai della Nuova Pansac, hanno presenziato e sono intervenuti: Davide Camuccio, segretario della Filcem-Cgil Venezia, Lorenzo De Vecchi, segretario generale aggiunto della Cisl Venezia, Nelson Persello, vicedirettore di Confindustria Venezia. Il caso Nuova Pansac è stato quello che ha catalizzato l'interesse e che ha in qualche modo messo in evidenza un aspetto fondamentale per affrontare la crisi del lavoro: la necessità della presenza delle banche al Tavolo di crisi.

      «Giustamente - dice il presidente Paludetto - la Conferenza dei sindaci deve essere presente al tavolo. Ma, come evidenziato dai sindacati, senza la presenza delle banche, che in questo in momento hanno in mano i destini della Nuova Pansac, non è possibile prospettare alcuna soluzione che consideri il mantenimento del sito produttivo. Il titolare Fabrizio Lori ora non può disporre di nulla. Ecco, quindi, che per poter sostenere una soluzione che non sia quella del realizzo a fini speculativi con la vendita dei macchinari e dell'area dello stabilimento bisogna trattare anche con le banche».

Maurizio Marcon

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