Sindacato. Nota delle segreterie provinciali
Cisl e Uil: è dannoso per gli immigrati scioperare domani
«L'iniziativa vorrebbe dare risposta a episodi razzisti ma delegittima il ruolo di chi invece li tutela»
Cisl e UIl contro lo sciopero dei lavoratori stranieri, indetto dal movimento «Primo marzo 2010» . «Da più parti ci giungono sollecitazioni relative ad alcune iniziative mediatiche, promosse per il primo e il 20 marzo, che vorrebbero attuare una sorta di «sciopero spontaneo» di tutti i lavoratori immigrati contro gli episodi di violenza e razzismo che si sono ripetuti in questi mesi». La manifestazione, affermano in una nota congiunta le segreterie provinciali di Cisl e Uil, vorrebbe dare una risposta politica ai problemi dell'immigrazione, delegittimando però il ruolo del sindacato.
«L'importanza degli immigrati nel contesto economico italiano è palese», si legge nel comunicato, «e il loro contributo produttivo si ripercuote positivamente, come sottolineano i dati statistici, sia sul pil sia sul sistema fiscale e previdenziale. Pertanto, a nostro parere, in un momento così delicato dove molti immigrati stanno perdendo il lavoro, un'iniziativa sporadica, estemporanea e non ben strutturata rischia di aggravare la situazione già molto precaria».
L'iniziativa dello sciopero, tende esclusivamente a ledere gli interessi dei lavoratori immigrati, che da sempre sono sostenuti da Cisl e Uil, sottolinea la nota, senza distinzione rispetto a quelli italiani e interrompendo quel minimo di dialogo che faticosamente sindacato e comunità di immigrati stanno cercando di instaurare con istituzioni e parti datoriali per assicurare agli immigrati i diritti che spesso sono loro negati in alcuni ambiti della società.
« Cisl e Uil di Verona», sottolineano le segreterie procinviali, «chiedono a tutti i lavoratori immigrati di Verona di astenersi dal partecipare a questo sciopero più "spintaneo" che spontaneo e soprattutto, dannoso per gli immigrati».