Sindacati. Incontro in vista del congresso. Cgil, presentata la seconda mozione.

Moccia: «Il fatto che ci siano due documenti non è segno di scissione ma di democrazia interna»

Strategie confederali e non solo di categorie. La cgil va verso il congresso e punta sull' aggregazione interna per aumentare i consensi. Con la presentazione del secondo documento congressuale si è formalmente aperta, anche per la sezione scaligera, la campagna che si concluderà il 5 e 8 marzo 2010 con il congresso a Verona.
In preparazione all' appuntamento il sindacato ha organizzato, ieri pomeriggio, un incontro pubblico all'Ater in Piazza Pozza, per presentare la mozione congressuale che ha come primo firmatario il segretario nazionale Domenico Moccia. Maggior coesione confederale, su questo punta innanzitutto l'altra cgil, nel proprio documento intitolato «la cgil che vogliamo».
«La presenza di due documenti evidenzia che si è finalmente aperta una forte discussione sul progetto che la cgil dovrà perseguire nei prossimi anni, anche in considerazione della pesante crisi che sta investendo il Paese e, in particolare, il mondo del lavoro», ha detto Moccia. «Il desiderio però di presentare due proposte non deve essere visto come una scissione, ma più che altro come una necessità di democrazia interna».
Si tratta di un documento sostenuto, dal livello nazionale fino a quello provinciale, da dirigenti sindacali ed iscritti alla cgil provenienti da esperienze e aree politiche diverse che considerano quest' eterogeneità non solo una ricchezza ma soprattutto il segnale che, dicono, quando si individua un problema si cerca di trovare la strada per affrontarlo e risolverlo.
Una sfida sindacale importante, quella interna alla cgil, che servirà a rendere più interessante la discussione e la votazione tra gli iscritti che, alla fine d'ogni assemblea di base, decideranno quale documento scegliere e quali delegati eleggere. Le assemblee di base, sui luoghi di lavoro e a livello territoriale, sono in corso in queste settimane. Nei prossimi mesi sono inoltre previsti i congressi dei vari livelli dell'organizzazione, di categoria e confederali, provinciali, regionali e nazionali. «Il senso di un'iniziativa pubblica di presentazione della nostra mozione», spiega il sindacato in una nota, «nasce dal fatto che il nostro documento, la cgil che vorrei, è la proposta complessiva di un gruppo interno alla cgil che non si sente completamente rappresentato ma che ritiene di avere il diritto di proporre e di essere parte attiva per migliorare il ruolo dell' organizzazione».E.C.