Sindacati all'attacco «Ance, solo parole»

Sindacati all'attacco «Ance, solo parole»
MESTRE. «È dal 1º marzo 2010, data di una riunione convocata dai sindacati con tutti i soggetti di rappresentanza della filiera-casa, che i sindacati chiedono all'Ance Veneto e alle altre associazioni di categoria imprenditoriali di avviare, anche nella nostra regione, gli Stati Generali delle Costruzioni per mettere in campo proposte per il rilancio della filiera-casa. Evidentemente Pelliciari aveva interesse a non accogliere la nostra richiesta, evidentemente aveva altro per la testa. Ci auguriamo che il prossimo presidente, oltre a dare i numeri della crisi, che noi tutti ben conosciamo, voglia sedersi intorno a un tavolo con le rappresentanze dei lavoratori e avviare un confronto serio, di proposta e non più solo di protesta».
La denuncia arriva dai segretari generali delle tre categorie sindacali delle Costruzioni, Salvatore Federico (Filca-Cisl), Leonardo Zucchini (Fillea-Cgil) e Alberto Ghedin (Feneal-Uil) che entrano nel merito di quanto emerso dal convegno di Ance Veneto. «Ci spiace ancora una volta costatare che l'unica proposta dell'Ance per il rilancio dell'edilizia in Veneto sposi la pericolosa filosofia della "riserva indiana", con cui purtroppo, notiamo, risulta d'accordo anche il presidente Zaia - denunciano -. La strada per rendere le imprese venete più competitive è quella della qualificazione, a livello di processo, di prodotto e anche di relazioni industriali, e non invece quella dell'accesso privilegiato agli appalti o alle grandi commesse pubbliche. Le imprese più qualificate hanno bisogno di concorrenza, legalità, sostegno all'internazionalizzazione. Le imprese devono potersi aprire ai nuovi mercati, non chiudersi nell'asfittico mercato locale. La Regione deve sostenere queste esigenze, non tenere bordone a tentazioni protezionistiche».

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