Siglato l'integrativo per 19mila addetti del tessile Veneto

Coinvolte 3.000 aziende artigiane
Geroli: «In 10 anni sono stati perduti 33mila posti di lavoro»

Un «patto» per tentare di rilanciare tutti assieme un mondo che non riesce ad arginare l'emorragia di posti di lavoro e di talenti. C'è soprattutto questo, si legge in una nota di Confartigianato Verona nel contratto regionale integrativo del Tac (tessile abbigliamento calzature), occhialeria e pulitintolavanderie, siglato nei giorni scorsi per la prima volta in Italia in un unico articolato basato su una parte comune ai tre settori e il mantenimento delle peculiarità di tipo prettamente economico, tra Confartigianato, Cna, Casa del Veneto e Femca-Cisl, Filctem-Cgil e Uilta-Uil del Veneto. Il rinnovo coinvolge 3.000 imprese e oltre 19mila dipendenti.
«Negli ultimi 10 anni», commenta nella nota Paride Geroli, presidente della categoria sistema moda di Confartigianato Verona, «il settore ha perduto, oltre 33mila dipendenti. L'equivalente di una volta e mezza gli attuali addetti della Fiat. È come se ogni anno in Veneto avesse chiuso un'azienda da 3mila persone, Senza contare che nel frattempo abbiamo lasciato sul terreno circa 4mila aziende», sottolinea Geroli, «Un patrimonio di conoscenza e imprenditorialità insostituibile. Uno scenario apocalittico che avrebbe demotivato chiunque, ma non gli artigiani, pronti una volta ancora a rimettersi in gioco siglando un contratto integrativo che è quasi un miracolo».
Tra le novità più rilevanti dell'intesa, il rilancio della bilateralità che registra un aumento, a regime, di 2,1 euro al mese (2 a carico azienda e 0,1 a carico del dipendente) che alimenterà di un ulteriore mezzo milione di euro all'anno i fondi di secondo livello e l'attivazione di una nuova prestazione Ebav destinata alle imprese che dal primo gennaio 2010 hanno personale assente in congedo di paternità-maternità. Sul fronte salariale infine è stata prevista, con il mese di giugno 2010, l'attivazione del premio di produttività tra luglio e dicembre 2010 ed il ripristino dell'Eet per gli anni 2011, 2012 e 2013. L'erogazione del 2011 e del 2012 non subisce aumenti ossia continuerà nei valori previsti nel precedente contratto regionale mentre quella 2013 sarà incrementata di una quota pari a 5 euro.

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