Sicurezza alla Fincantieri. «Intervenga il prefetto»
Sicurezza alla Fincantieri. «Intervenga il prefetto»
Venerdì 11 Marzo 2011, Venezia - Ancora alta la tensione sulla Fincantieri. E la questione sicurezza, appalti e ammortizzatori sociali finisce sul tavolo del prefetto. Già oggi l'assessore provinciale al Lavoro Paolino D'Anna scriverà a Luciana Lamorgese per fissare una data attorno alla quale riunire azienda e parti sociali per trovare un accordo su questi nodi irrisolti che, di fatto, rappresentano lo scoglio per una pace tra sindacati e azienda.
Gli attriti emersi al tavolo convocato ieri in Provincia - a cui era presente anche Confindustria - sono evidenti: se da un lato Fincantieri conferma a Marghera investimenti per 12 milioni d'euro nel 2011, dall'altro i sindacati chiedono «ammortizzatori sociali anche per i lavoratori in appalto e sub appalto». «La situazione è pesante - sbotta Luca Trevisan, segretario Fiom Cgil - Troppe aziende lavorano alla Fincantieri, da qui arriva la poca sicurezza. In più c'è il rischio che i lavoratori stranieri rimasti a casa per la mancanza di commesse navali diventino clandestini».
Dal canto suo Fincantieri conferma gli investimenti, superiori a quelli degli anni precedenti, segnale di una volontà di restare, sempre in attesa che si concretizzino due grosse operazioni che, se andranno in porto, significheranno altre due navi in costruzione, con i lavori al via non prima del 2012.
«Per questo è importante garantire ammortizzatori a tutti i lavoratori - dicono i sindacati -, visto che nell'attesa di nuova occupazione gli operai specializzati delle ditte esterne che lavorano solo nei cantieri navali potrebbero andarsene altrove».
Fincantieri comunque si dice pronta al dialogo, tanto che al tavolo con il prefetto si rivaluterà il protocollo sulla sicurezza firmato da sindacati, azienda e istituzioni nel luglio del 2005, per aggiornamenti ed eventuali modifiche. La questione dell'ampliamento dei cantieri navali, diventerà poi ordine del giorno nel prossimo Consiglio comunale.
Il consigliere Pdl Antonio Cavaliere porrà la questione sull'iter per la conversione delle aree in parte già acquisite, chiedendo al sindaco un'accelerata «per agevolare la volontà di investire e mantenere la competitività. Per la sicurezza un passo potrebbe consistere nell'obbligare le aziende, in questo momento di congelamento del lavoro, a corsi obbligatori per i lavoratori».