Si torna al lavoro alla "Euganea Vasi"
Martedì 12 Ottobre 2010, Padova - All'Euganea Vasi di Rovolon si è ripreso a lavorare. Ieri mattina una parte dei cinquanta lavoratori della nota azienda di via Roma, leader nella produzione di vasi in terracotta, hanno varcato nuovamente i cancelli dopo che sabato erano stati riaccesi finalmente i forni.
Un segnale che scongiura la chiusura della ditta, possibilità verso la quale si è rischiato di andare dopo che la proprietà aveva optato per la messa in liquidazione dell'azienda. Possibilità alla quale si era giunti non per una crisi del settore, o per mancanza di commesse o liquidità, ma per questioni interne alla famiglia proprietaria. Una situazione per la quale si sono battuti la Filca-Cisl e il sindaco Francesco Baldan e per la quale si è interessato anche l'assessore provinciale al Lavoro Massimiliano Barison, allo scopo di tutelare il posto di lavoro dei cinquanta dipendenti. Situazione che si è sbloccata definitivamente alcuni giorni fa dopo l'avvenuto acquisto della ditta da parte di uno di due storici proprietari. Passaggio importante davanti al notaio che ha portato all'accensione dei forni in vista della ripresa dei lavori di ieri mattina.
«Stamattina (ieri, ndr) hanno ripreso l'attività all'Euganea Vasi - ha spiegato Giancarlo Tosato rappresentante sindacale della Filca-Cisl - è previsto un rientro scaglionato dei lavoratori che nel giro di una settimana dovrebbe andare a regime, rimettendo al loro posto tutti i dipendenti».
Sullo stato di salute della ditta, dopo il periodo di stop, Tosato ha precisato che il lavoro è assicurato a pieno regime fino alla fine dell'anno e che per metà novembre è convocato un incontro con la proprietà per conoscere il piano dell'attività. «Sembra che nonostante questa fase l'azienda non abbia perso clienti - ha precisato Tosato - Ma solo dopo l'incontro di novembre si potrà conoscere con esattezza il piano lavoro e il futuro della ditta».
Entro sessanta giorni dovrebbe anche terminare lo stato di "ripresa temporanea" della ditta, necessario per gli aspetti burocratici dopo che l'Euganea Vasi era stata messa in liquidazione.