«Serve una "governance" per rilanciare il vetro». L’appello della Cisl-Femca alle istituzioni: «Ormai a Murano ci sono più sale espositive che fabbriche»
Giovedì 15 Dicembre 2011, Venezia - «A Murano ci sono più sale espositive che fabbriche e la competitività delle imprese qualcuno la gioca sulla riduzione del costo del prodotto/lavoro. Ciò significa che il vetro che si vende non è tutto prodotto sull'isola e che la qualità del prodotto locale viene snaturata per far posto a logiche di business, dove dentro qualcuno ci vuole mettere anche l'annullamento dei diritti essenziali dei lavoratori».
La Femca Cisl torna all’attacco in vista dell’incontro su Murano che si terrà in Provincia il 16 dicembre e che dovrebbe servire a tracciare le strategie future. La Cisl, comunque, ha già pronte alcune proposte.
«Bisogna costruire una sorta di “Governance” paritetica locale, per favorire una continua ricognizione della struttura produttiva del vetro - dicono Massimo Meneghetti e Luca Sarto - occorre poi far riconoscere Murano dall'Unesco quale patrimonio artistico da salvare. Oltre a questo è necessario che l'isola di S.Mattia diventi area produttiva per attirare nuovi investimenti e occorre definire un apposito codice di condotta per le aziende dell'area, utile a favorire le produzioni locali e il rispetto delle regole, spingendo affinché venga sbloccato l'iter di approvazione della legge, oggi ferma in parlamento, che obblighi l'etichettatura dei prodotti con il marchio di origine».
La Cisl chiede che il Governo riconosca vantaggi fiscali nei confronti di quelle realtà artistiche che investono e si sviluppano ulteriormente, creando nuova occupazione.
Secondo il sindacato il Comune e la Provincia devono poi intervenire per impedire che le vetrerie vengano demolite per far posto a nuovi alberghi.
Manuela Lamberti