Sernagiotto, sfida "terza età"

Sernagiotto, sfida "terza età"
Martedì 5 Ottobre 2010, Rovigo - L'assessore regionale ai servizi sociali Remo Sernagiotto, ha concluso i lavori di un'intensissima giornata sulla domiciliarità, ovvero «gli anziani in casa - un obiettivo culturale e politico», indetta presso la sala Europa di Taglio di Po, dalla Provincia di Rovigo- assessorato ai servizi sociali, in collaborazione con il comune di Taglio di Po e il patrocinio delle due aziende socio-sanitarie e delle due conferenze dei sindaci delle Ulss 18 di Rovigo e 19 di Adria e della Regione Veneto. «L'anziano in casa - ha esordito Sernagiotto - è un tema molto importante e noi della Regione Veneto e l'anziano in casa dovrebbe essere il nostro principale obiettivo anche dal punto di vista economico. Infatti, un anziano in casa costa molto meno che averlo i una Casa di riposo e, proprio perchè le disponibilità finanziarie sono sempre meno, è doverso concentrare la nostra attenzione su questo problema tenendo anche in considerazione che i prossimi vent'anni e cioè, dal 2011 al 2030, sarà un periodo molto delicato e un anziano in casa diventa una strategia importantissima: gli attuali 668 milioni di euro che abbiamo a disposizione non saranno più sufficienti. Dobbiamo porre attenzione anche a diverse altre spese nel sociale; i sette Cvs provinciali costato ben 2 milioni 500 mila euro, capisco che alcuni dipendenti devono essere pagati ma esistono delle disparità che sono incomprensibili: se siamo associazioni di volontariato, dimostriamolo anche perchè, tutte le risorse rispetto ai bisogni dobbiamo spenderle oculatamente». Dopo aver ricordato la spesa che la Regione sostiene per le Ipab e le Case di riposo l'assessore regionale ha concluso: «La sfida maggiore è di avere l'anziano in casa, gli assegni di cura devono essere potenziati e le famiglie aiutate quindi, la sfida e aver coraggio e io sono deciso ad andare avanti!». Durante l'intera giornata, veramente tanti sono stati gli interventi che sono serviti ad avere un quadro preciso dell'attuale situazione.. Dopo l'introduzione dell'assessore provinciale ai servizi sociali, Marinella Mantovani, nella prima sessione, coordinata da Daniele Panella dei servizi sociali della Provincia, sono intervenuti Maria Bezze della fondazione Zancan, Giuseppe Tonon e Carlo Scapin, rispettivamente direttori dei servizi sociali delle aziende Ulss 19 di Adria e 18 di Rovigo; nella seconda sessione, coordinata da Pasquale Bongiorno, direttore Iras di Rovigo, hanno parlato Stefano Masini, della cooperativa sociale «Le Valli» di Belluno, Mirella Lattanzi, responsabile nazionale «Filo d'Argento», Rita Turatti e Adolfo Berti rispettivamente della segreteria nazionale Spi-Cgil e segreteria regionale Fnp-Cils e Carlo Hanau, della facoltà di scienze della formazione delle università di Modena e Reggio Emilia. Nel pomeriggio poi altre due sessioni di lavoro, coordinate da Antonio Bombonato e Marina Bovolenta, presidenti delle rispettive conferenze dei sindaci dell'Ulss 18-Rovigo e Ulss 19-Adria.