Senza stipendio e senza tutela i 37 lavoratori dell hotel Bertha
MONTEGROTTO. Nulla di fatto. I 37 lavoratori dell'hotel Bertha di Largo Traiano 1 continuano a restare senza stipendio, senza lavoro e senza ammortizzatori sociali. Né la Terme Bertha Srl proprietaria dello stabile, né la Stemas Srl (la società di gestione fallita) riconoscono di avere obblighi con il personale. Ad oggi, non c'è quindi una controparte che sottoscriva accordi per garantire la cassa integrazione o che metta in mobilità i dipendenti. Questo l'epilogo del secondo incontro che si è svolto ieri in Provincia, presenti l'assessore Massimiliano Barison, il curatore fallimentare di Stemas Srl Luca Pieretti, l'amministratore unico della Terme Bertha Srl Gianluca Banfi, i sindacalisti Marco Bodon, Fernando Bernalda, Roberta Pistorello e, in un tavolo separato, Franco Penello del sindacato autonomo Saltae. I legali di Terme Bertha hanno ribadito di non concordare con la perizia chiesta dal curatore fallimentare, secondo cui i dipendenti sarebbero tornati in capo alla proprietà. Impossibile quindi firmare un qualche accordo. Il rimpallo di responsabilità nasce da alcune cessioni di rami d'azienda avvenute negli anni e da diversi cavilli legali. Conclusione: sarà la giustizia civile, con i suoi tempi, a stabilire chi ha ragione. Nel frattempo i sindacati hanno avviato i procedimenti d'urgenza per il mancato pagamento del mese di aprile. «Non occuperemo il Bertha - dichiarano - sarebbe inutile. Continueremo ad agire per vie legali, le uniche in grado di risolvere qualcosa».