Sel. Betty Leone «Più valore al lavoro, ma la manovra fa l'opposto»
Sel. Betty Leone «Più valore al lavoro, ma la manovra fa l'opposto»
No all'economia diventata finanza e ritorno all'economia reale. No all'aumento delle diseguaglianze e messa in campo di politiche di ridistribuzione. L'obiettivo è la migliore ridistribuzione della ricchezza in un Paese come l'Italia in cui il 10% delle famiglie possiede il 48% della ricchezza del Paese.
Ecco, in sintesi, le ricette proposte da Sel (Sinistra Ecologia Libertà) che rigetta con forza la manovra del governo che colpisce il lavoro, le donne, e i cittadini più svantaggiati. Lunedì sera a Borgo Santa Croce (Centro Tommasoli) Betty Leone, responsabile welfare del coordinamento nazionale di Sel ha spiegato le motivazioni che fanno ritenere inique e inadeguate le proposte del governo.
«Si dovrebbe dare più forza e valore al lavoro, all'economia reale e con la manovra si fa l'opposto», ha esordito la Leone. «Con l'introduzione dell'articolo 8, invece di valorizzare il lavoro, si riducono i diritti dei lavoratori e la loro autonomia. È uno scardinamento di quella che è stata la politica del lavoro in Italia negli ultimi vent'anni, in equilibrio tra legge e contrattazione. La legge ha sempre definito i diritti fondamentali che venivano così sottratti ai rapporti di forza, e la contrattazione è servita per redistribuire la ricchezza prodotta. Con l'articolo 8, invece, si rompe questo equilibrio e si stabilisce per legge cosa fanno i contratti e anche la contrattazione aziendale territoriale».
All'incontro oltre al segretario del Pd Vincenzo D'Arienzo ha preso la parola Michele Corso, segretario generale della Cgil di Verona annunciando che Cgil Cisl e Uil parteciperanno venerdì mattina a un incontro con il presidente degli industriali Andrea Bolla per affrontare il tema della crisi e stilare una piattaforma comune sugli interventi necessari per Verona e provincia.M.F.