Scorzè, i lavoratori San Benedetto in piazza.Domani mattina corteo contro la cassa integrazione per 189
Scorzè, i lavoratori San Benedetto in piazza.Domani mattina corteo contro la cassa integrazione per 189
Scorze'. Tutti davanti ai cancelli per dire no alla cassa integrazione, ai carichi di lavoro e alle cooperative. Ieri mattina è iniziato lo sciopero di tre giorni dei lavoratori della San Benedetto di Scorzè, che avrà il suo culmine domani con una manifestazione prevista dalle 9 per concludersi verso le 13. Il corteo partirà dalla sede dell'azienda, in viale Kennedy, per poi proseguire in via Cercariolo e raggiungere piazza Moro, davanti alla sede del vecchio municipio, dove alle 10 si svolgerà un comizio. Lunedì mattina in Provincia, invece, è in programma una riunione fiume, dove i sindacati dovranno dire sì o no alla cassa integrazione prevista da gennaio prossimo e per due anni, che coinvolgerà, a rotazione, 189 dipendenti. Ieri, fuori dalla fabbrica sono comparsi due striscioni: «Carichi di lavoro = più infortuni, più malattia» e «2 anni di cassa integrazione straordinaria. 114 operai, 75 impiegati... e la chiamano opportunità?!». Per i sindacati, questo stop della fabbrica di 72 ore comporterà dai 15 ai 20 milioni di bottiglie in meno consegnate. «O arriva l'intesa o andiamo avanti per la nostra strada - dice Pietro Scomparin (Cisl) - senza contare che poi San Benedetto fa ricorso alle cooperative e manda noi in cassa integrazione», mentre per Alessandro Zanotto (Cgil), «di recente con l'azienda non c'è stata condivisione delle decisioni prese, a partire dalla riorganizzazione». Il presidio è partito ieri alle 5, con due picchetti al mattino e al pomeriggio. Oggi si replica con tre picchetti per altrettanti turni. Domani si scende in piazza. Ma San Benedetto fa sapere che la riorganizzazione non porterà alcuna riduzione del personale. «E' necessario per assicurare lo sviluppo della società - fanno sapere dalla fabbrica - che prevede maggiore competitività grazie a nuovi prodotti. Sarà sviluppato un piano di formazione che coinvolgerà gran parte del personale a sostegno della migliore competitività».
(a. rag.)