Sciopero del caffè all'aeroporto. Protesta ieri mattina al Marco Polo dei lavoratori della ristorazione.

Sciopero del caffè all'aeroporto. Protesta ieri mattina al Marco Polo dei lavoratori della ristorazione.
Fra i passeggeri con vuvuzelas e megafoni «Carenze di organico e caos nei turni di lavoro»

Tessera. Un'ottantina di lavoratori del servizio di ristorazione dell'aeroporto ieri mattina hanno manifestato all'interno dell'aerostazione per protestare contro l'Airest, l'azienda che gestisce i servizi di «food and beverage» (bar e ristoranti) ed alcuni negozi «retail» del Marco Polo. Le motivazioni? «Mancata applicazione del contratto integrativo 2009, riduzione dell'organico, caos dei turni di lavoro». Muniti di vuvuzelas, fischietti e megafono, i manifestanti dopo essersi riuniti per una decina di minuti in assemblea nel parcheggio multipiano, si sono recati nello stabile dove si trovano gli uffici della direzione Save. «Il gestore della ristorazione è l'Airest è vero - spiega Andrea Brignoli della Filcams Cgil - ma la società aeroportuale non può certo lavarsene le mani e far finta che le cose vadano bene, anche perché l'azienda è una sua controllata». Poi i lavoratori sono tornati all'interno dell'aerostazione, sostando tra le partenze e gli arrivi, fermando i turisti, spiegando le motivazioni della protesta e il disagio che ogni giorno i 200 dipendenti sono costretti a subire. I volantini distribuiti erano stati stampati in doppia lingua, italiano e inglese, in modo che anche gli stranieri che si trovavano all'aeroporto per prendere un aereo o tornare a casa potessero capire le cause del disservizio. La manifestazione è stata seguita dalle forze dell'ordine, polizia e Digos. I bar e i ristoranti sono riusciti a funzionare egualmente, magari con qualche coda in più. L'assemblea era, infatti, stata proclamata proprio nella fascia oraria in cui si concentra il maggior numero di passeggeri nelle sale di partenza e arrivi. «L'azienda è sotto organico - prosegue Brignoli - ciò fa sì che i turni vengano cambiati senza preavviso e che saltino i riposi settimanali, non mancano decine di persone, si tratta di qualche unità per garantire la programmazione quadrisettimanale: in questo modo invece i lavoratori vivono nell'incertezza, non venendo avvertiti per tempo. Abbiamo già avuto due incontri per illustrare le problematiche all'azienda, ma finora tutte parole al vuoto perché niente è cambiato». Una manifestazione secondo i sindacati, Filcams Cgil e Uiltucs Uil, riuscita per la partecipazione e per l'interesse suscitato. «Siamo stati contattati dal responsabile del personale Airest e dal direttore dell'aeroporto Valerio Bonato. Quest'ultimo ci ha ascoltato attentamente e grazie alla sua mediazione siamo riusciti ad ottenere un incontro». Martedì mattina, infatti, agli uffici dell'Enac, si svolgerà un vertice al quale parteciperanno i dirigenti dell'Airest e tutti gli enti coinvolti.

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