Sciopero alle ex Officine Aeronavali
TESSERA. Sciopero di quattro ore domattina all'Alenia (ex Aeronavali) di Tessera e blocco dello straordinario per tutta la settimana. La protesta è stata decisa dall'assemblea dei lavoratori dopo la conferma della decisione di Alenia Aeronautica di mettere in cassa integrazione ordinaria un massimo di 350 lavoratori (160 impiegati e 190 operai) a partire dal 3 maggio prossimo. La cassa integrazione dovrebbe interessare mediamente 150 lavoratori per un periodo di circa 2 anni, senza rotazione. Una prospettiva che riguarda, in ogni caso, solo 350 dipendenti delle ex Officine Aeronavali passati ad Alenia, per gli altri - già passati sotto le altre due aziende controllate da Finmeccanica (Agusta Westland) e Superjet International che opereranno sempre a Tessera. «La direzione aziendale - spiega un comunicato dei metalmeccanici di Cgil, Cisl, Uil e le Rsu - non ha presentato un piano industriale né alcuna attività produttiva aggiuntiva, prospettando il trasferimento a Tessera di attività di trasformazione di velivoli Atr dallo stabilimento di Brindisi, con la conseguente chiusura del sito pugliese, senza che ciò garantisca la totale saturazione degli organici dello stabilimento». Secondo i sindacati le risposte «date dall'azienda sono deludenti, di breve respiro, contrarie alle intese sottoscritte anche dalla capogruppo Finmeccanica e senza un disegno industriale strategico per Tessera che garantisca l'occupazione evitando la guerra dei poveri con la contrapposizione di lavoratori ad altri lavoratori e dei siti industriali all'interno dello stesso gruppo». I sindacati ribadiscono l'intenzione unitaria di «riaprire una fase vertenziale con l'azienda per rivendicare un piano che definisca la missione industriale e produttiva dello stabilimento e mantenere gli attuali livelli di occupazione» e, inoltre, di coinvolgere le istituzioni pubbliche locali - Comune, Provincia e Regione - interessate a difendere il polo aeronautico veneziano «anche in considerazione delle garanzie industriali e occupazionali, fornite da Alenia alla Regione Veneto».
Gianni Favarato