«Sarà la provincia dei giovani». Lavoro, sbocco a nord e risposte alle contingenze
«Sarà la provincia dei giovani». Lavoro, sbocco a nord e risposte alle contingenze
Per Bottacin saranno le nuove generazioni centrali nella sfida per il futuro insieme a paesaggio volontariato e imprese
BELLUNO. «La Provincia dei giovani». Lavoro e giovani sono le parole chiave nelle linee programmatiche del presidente della Provincia. Un documento di 40 pagine quello di Gianpaolo Bottacin, che parte da questi primi tre mesi di emergenze: «La buona politica e la buona amministrazione hanno il compito di rispondere alle contingenze che richiedono una soluzione immediata e efficace. Le idee sono chiare, ma dobbiamo dimostrarci elastici». Dev'essere la scaramanzia invece a far parlare il presidente della maggioranza: «Se avrà dei problemi...», per poi passare ad un appello all'opposizione.
Bottacin sottolinea la priorità oggettiva, il problema economico sociale: «Tema centrale verso il quale porre il massimo della nostra attenzione», ma non mancano parole di incoraggiamento verso una terra: «In bilico tra incertezza e speranza, preoccupazione e coraggio, ma con grande forza». Per questo, secondo il presidente, che ha già incontrato oltre 600 persone, serve: «Una forte alleanza tra istituzioni e mondo dell'economia, investire non solo nelle infrastrutture, ma soprattutto nelle risorse umane, nella ricerca, nell'innovazione». Impossibile pensare di archiviare il sistema produttivo: servirà ancora a lungo il lavoro dato dalle imprese, ma per il futuro occorre investire sul turismo.
Per questo motivo Bottacin si impegna a tutelare e valorizzare i beni culturali e paesistici di questa provincia. Ma è forse sui giovani che Bottacin offre lo spunto più originale, ribaltando i fatti, perché Belluno è sempre più vecchia. Il territorio è di fronte ad una grande e complessa sfida: «Una sfida che pretende competitori adeguati in ogni campo e questi non possono essere che i giovani». Bottacin usa la definizione: «La provincia di Belluno del sistema giovani, in cui istruzione e lavoro, ricerca e sperimentazione, creatività artistica e innovazione imprenditoriale, siano denominatore comune riconosciuto di una società continuamente in grado di modificare e adattare flessibilmente le regole vigenti, per rispondere ai mutamenti in atto».
Giovani centrali in ogni punto del programma dunque, come nel progetto sulla sicurezza stradale. Nel settore sociale il presidente leghista si affida alla sussidiarietà orizzontale, pensando a una Provincia col ruolo di facilitatore. «La pubblica amministrazione che noi vogliamo è quella di chi si assume responsabilità, semplifica le procedure, sa riconoscere l'interesse pubblico e non si trincera dietro l'ottusità burocratica».
Sulle infrastrutture Bottacin cita le strade, ma anche la ferrovia, le piste ciclabili e la banda larga, ma a proposito di strade il presidente si esprime con chiarezza: «Lo sbocco a nord è strategico, una provincia di Belluno più forte è quella collegata all'Europa». Viste le ultime emergenze non poteva mancare una riflessione sul dissesto idrogeologico e sul rischio sismico e la necessità di tutelare la montagna in questo senso. Agricoltura soprattutto legata al turismo, messa in sicurezza delle scuole e autonomia fiscale attraverso il federalismo fiscale passaggio obbligatorio, elemento chiave, chiudono le linee programmatiche.
(i.a.)