Santini: «Italia come il Belgio, serve un governo di uomini giusti»

Santini: «Italia come il Belgio, serve un governo di uomini giusti»
Sabato 29 Gennaio 2011, Nazionale - Giorgio Santini lancia l'allarme: «L'Italia è come il Belgio, dove da otto mesi non riescono a fare un governo. Noi in teoria uno l'abbiamo, ma non è in grado di governare». A questo punto il segretario aggiunto Cisl cita l'episodio biblico di Sodoma e Gomorra ed esorta: «Servono 50 giusti che sappiano portare l'Italia fuori dalla palude che ci sgomenta». I 30mila del corteo Fiom di Padova sono lontani 40 km dalla Marittima veneziana dove si riunisce lo stato maggiore della Cisl veneta. A chiudere il vertice il numero 2 dell'organizzazione ed ex segretario regionale, il vicentino maratoneta - «Ne ho fatte 16» - che non teme di affrontare questi mesi difficili annunciando la mobilitazione Cisl su Fisco e welfare a partire dall'11: «Il referendum di Mirafiori è stato un successo, tv e media hanno dato un quadro distorto dell'accordo, non c'è nessuna limitazione dei diritti ma l'assunzione di responsabilità per portare Fiat a investire in Italia, dove si producono 500mila auto all'anno in 5 stabilimenti, meno che in uno solo in Polonia». Santini smonta le obiezioni della Fiom, «che ormai non fa più il sindacato ma politica, vuole rappresentare la sinistra radicale: in Volkswagen hanno fatto accordi peggiori».
Ma questo è il passato: «Un'era è finita, inutile illudersi che i posti di lavoro ritorneranno con la ripresa, bisogna attivarsi con politiche attive e costruire un nuovo welfare basato sulla sussidiarietà». I soldi sono pochi e rimarranno tali. «Ma risorse per investimenti cruciali come le infrastrutture sono già in cassa e ammontano all'1% del Pil, sono 15 miliardi che investiti porterebbero a raddoppiare la crescita prevista quest'anno dall'1 al 2%». Santini archivia l'unità sindacale come il bipolarismo in politica, che "è fallito e lo dimostrano le convulsioni di questi giorni": «Il nostro orizzonte è confederale e plurale», e apre sulla rappresentanza: «L'accordo c'è già, quello del 2008, se la Cgil volesse potremmo renderlo operativo in 15 giorni aprendo anche alle Rsu». Boccia il federalismo fiscale che si sta delineando - "aumenta le tasse" - e chiede la riforma fiscale: «Tre quarti del Paese vive di rendita, è inammissibile». Santini spinge sulla contrattazione territoriale: «Il Veneto può fare da apripista». Chiusura sull'uomo della provvidenza che dovrebbe salvare Sodoma-Italia: «Deve essere dell'attuale maggioranza, l'uomo giusto mi sembra Tremonti». Ma prima c'è da superare la palude.

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