Sanità integrativa. Associazioni e sindacati di categoria del Veneto hanno creato il Sani.in.Veneto: parte il 1°agosto

Un fondo assistenza per gli artigiani veneti. Il servizio vale anche per i familiari di imprenditori e dipendenti: coinvolte circa 1 milione di persone

 

Un fondo di assistenza sanitaria integrativa regionale per i lavoratori dell´artigianato. Si chiama Sani.in.Veneto e provvederà ad erogare prestazioni sanitarie integrative agli oltre 135mila dipendenti delle aziende di tutti i settori produttivi (esclusa l´edilizia) e dei servizi, già a partire dal 1° agosto. L´iniziativa, nasce dall´esperienza maturata in venticinque anni di vita di Ebav (ente bilaterale dell´artigianato veneto) ed è stata formalizzata attraverso un protocollo d´intesa, sottoscritto venerdì scorso tra le parti sociali: Confartigianato, Casartigiani e Cna, per le imprese, Cgil, Cisl e Uil, in rappresentanza dei lavoratori dipendenti. L´intesa prevede anche, in un secondo momento, la possibilità di allargare l´assistenza sanitaria ai familiari dei dipendenti, agli imprenditori (titolari, soci e collaboratori) e ai loro familiari: circa un milione di persone, un veneto su cinque.

La nascita del Fondo regionale è legata alla scelta delle parti sociali venete di sviluppare, sulla base della bilateralità locale, la gestione diretta delle quote versate. Ed è dettata dall´evidenza che spinge sempre più utenti a rivolgersi al privato per bypassare le liste d´attesa, visto anche l´elevato costo dei ticket per le prestazioni erogate dal pubblico e dal privato convenzionato. «Il Fondo regionale sarà il più aderente e complementare possibile all´offerta sanitaria che la nostra regione organizza con le Asl. Data la particolarità della sanità veneta un Fondo nazionale difficilmente sarebbe stato in grado di dare risposte soddisfacenti», commenta Alessandro Conte, presidente di Cna regionale.

Quindi se le imprese artigiane nel resto del Paese versano al Fondo Sanarti, quelle venete possono ora optare per il Fondo locale, senza costi aggiuntivi. «Sani.in.Veneto opererà attraverso una convezione con una società assicurativa specializzata in materia sanitaria», spiegano da Cna regionale, «sulla base di un nomenclatore predeterminato». Due le tipologie di intervento offerte: l´ indennizzo economico per visite, esami diagnostici e di laboratorio, cure odontoiatriche ricevute sia in strutture pubbliche che private e l´accesso ad una scontistica differenziata per visite e controlli medici effettuati in strutture sanitarie convenzionate con il Fondo. A partire dal prossimo gennaio, le prestazioni di «Sani.In.Veneto» sostituiranno quelle già svolte finora da Ebav. Va.Za.