«Sanatoria badanti, un enorme flop» La Cgil: assunte come colf. Tremila domande anziché 7mila
«Sanatoria badanti, un enorme flop» La Cgil: assunte come colf. Tremila domande anziché 7mila
«La regolarizzazione delle badanti è un flop». A dirlo è il segretario della Cgil Paolino Barbiero che ieri, a palazzo dei Trecento per la conferenza permanente della Prefettura, ha snocciolato cifre - e previsioni di cifre - sul numero delle famiglie che si sono rivolte ai sindacati per far emergere dal lavoro nero l'assistente domestica. Ad oggi sono 350 gli appuntamenti fissati dalla Cgil per l'accompagnamento delle famiglie nell'iter burocratico. Secondo Cgil, Cisl, Uil, Caritas e tutte le prinicpali associazioni coinvolte, la procedura porterà all'emersione solo 3.000 persone: 2.000 badanti e 1.000 colf.
La metà delle lavoratrici in nero stimate in provincia. «Molti chiedono la regolarizzazione della propria badante facendola passare per colf - racconta inoltre Barbiero - Per regolarizzare una badante serve presentare un reddito di 20 mila euro». Sono in molti fra gli extracomunitari che, dichiarazione dei redditi alla mano, presentano una domanda di regolarizzazione per colf.
«Stringere un contratto da colf costa meno che da badante perché sono previste meno ore di lavoro», continua Barbiero. «La verità è che questa emersione costa troppo alle famiglie - continua il segretario - Oltre ai 500 euro da versare all'inizio della procedura, l'assistente famigliare regolarizzata costerà alle famiglie 1200 euro. Ci sono anziani che percepiscono 700 euro la mese».
Per questo il segretario lancia un appello alle Conferenze dei sindaci dell'Usl, per scongiurare che il ricorso all'assistenza privata agli anziani diventi un boomerang, ossia una piaga sociale dettata dalla difficoltà delle famiglie a garantirsi un aiuto. «L'Usl deve aumentare la rete di assistenza», dichiara Barbiero. Preoccupazioni in merito alla regolarizzazione sono state espresse anche dal Procuratore. «C'è una questione irrissolvibile - dice il Procuratore capo Antonio Fojadelli - Il problema è l'introduzione del reato di clandestinità, reato che non c'era bisogno di introdurre. Come ci comporteremo di fronte a persone non in regola con il permesso e che potrebbero essere regolarizzate? Se un'extracomunitaria viene fermata dice che è in attesa di regolarizzazione, come dobbiamo agire? Sono norme contradditorie fra di loro». (l.c.)