San Benedetto in piazza

SCORZE'. E' confermata per oggi la manifestazione dei lavoratori della San Benedetto di Scorzè, che comporterà diversi problemi al traffico cittadino per gran parte del mattino. Alle 9, le centinaia di dipendenti dell'azienda si troveranno davanti ai cancelli di viale Kennedy e da lì raggiungeranno a piedi il paese. Circolazione a rischio anche perché il corteo imboccherà via Cercariolo, zona chiesa, e poi proseguirà per piazza Aldo Moro, davanti al municipio vecchio, dove ci saranno i comizi dei rappresentanti sindacali. Il tutto dovrebbe terminare verso le 13, mentre lo sciopero di tre giorni, indetto da Cgil, Cisl e dall'assemblea dei lavoratori, si concluderà domani alle 6. Mai, prima d'ora, si era verificata un'astensione degli operai così prolungata nella storia della ditta scorzetana. Alla manifestazione parteciperanno anche i colleghi dello stabilimento di Paese (Treviso), che per ieri e oggi hanno proclamato un'astensione al lavoro per contestare la politica aziendale. Alla base della protesta c'è il «no» alla cassa integrazione che partirà a gennaio e durerà due anni, i troppi carichi di lavoro e gli appalti interni a cooperative. In totale, in questi giorni, stanno scioperando quasi 1200 operai, gli oltre 1000 della sede di Scorzè e i 130 di Paese. In pratica, gli impianti riprenderanno a funzionare in modo regolare solo lunedì. Per oggi è prevista un'ampia partecipazione. Ieri pomeriggio, nel frattempo, si è tenuta una riunione fiume tra la stessa azienda e Cgil e Cisl proprio per affrontare la questione della riorganizzazione del lavoro ma le parti non hanno trovato un'intesa. Tutto è rinviato a lunedì mattina in Provincia, dove si terrà un incontro con i sindacati chiamati a dare la loro adesione o meno alla cassa integrazione prevista da gennaio e che per ventiquattro mesi coinvolgerà, a rotazione, 189 dipendenti. Una mossa che la San Benedetto motiva con la volontà di riorganizzare il lavoro ma nessuno, alla fine, sarà licenziato. Intanto gli operai hanno continuato per tutta la giornata di ieri a sostare fuori dalla fabbrica. Qualche fischio per i pochissmi che entravano al lavoro: secondo fonti sindacali l'adesione allo sciopero è stata massiccia nei primi due giorni: oggi la replica.
(Alessandro Ragazzo)