San Benedetto, firmato l'accordo. Scorzè. Intesa tra le parti per l'integrativo

San Benedetto, firmato l'accordo. Scorzè. Intesa tra le parti per l'integrativo
SCORZE'. Una gestazione lunga cinque mesi prima di arrivare all'accordo integrativo siglato nei giorni scorsi tra la San Benedetto di Scorzè e i sindacati. Un'intesa che permette di guardare con più ottimismo al futuro dell'azienda di viale Kennedy, visto che saranno garantiti i posti di lavoro ma si punterà anche alla tecnologia per essere più competitivi sul mercato. I nuovi termini, approvati con appena sette astensioni sui 1150 operai, si basano su quattro punti: welfare aziendale, previdenza complementare, assunzioni e salario. Il primo argomento è un'assoluta novità in San Benedetto. In pratica tutte le agevolazioni per i dipendenti, in base a quanto fatto durante l'anno, finiranno in un fondo unico e poi i soldi saranno destinati alle famiglie. I sindacati pensano di fare un questionario per capire quali costi dei lavoratori potrebbero coprire, come le spese universitarie dei figli o l'acquisto di libri. L'altra voce interessa la previdenza complementare. L'azienda aumenterà la sua quota sui fondi pensione dall'1,2 per cento all'1,5 per cento. Questo significa che ciascun dipendente riceverà attorno ai 100 euro in più all'anno. L'altro punto su cui si sono confrontati le parti riguarda le assunzioni. Nei prossimi cinque-sei anni si prevede che un centinaio di persone andranno in pensione. Ebbene, tutti i posti saranno rioccupati, anche se non ci sarà un aumento d'organico rispetto all'attuale. Insomma, tante partenze, altrettanti arrivi. Infine c'è la questione salari, con l'aumento del premio annuo. Nel 2008 era stato di 1700 euro, nel 2009 di 1800 e nel 2010 di 1900. Quest'anno e il prossimo, invece, sarà di 1900 euro e nel 2013 di 2200. «Il che significa - spiega Pietro Scomparin della Fai Cisl - che gli operai è come se avessero 15 mensilità annue anziché le 14 attuali. Siamo soddisfatti dell'intesa raggiunta, abbiamo lavorato assieme per raggiungere questo risultato». Per Fabio Borgacci della Flai Fim, San Benedetto continuerà a investire sia sugli operai che sulla tecnologia. «Quando ci saranno i pensionamenti - continua - l'organico sarà mano a mano rimpiazzato in anticipo per costruire delle professionalità».
Alessandro Ragazzo