San Benedetto, al via la cassa integrazione

Mercoledì 2 Dicembre 2009, Scorzè - Partirà il primo gennaio 2010 un periodo di 24 mesi di cassa integrazione straordinaria alla San Benedetto di Scorzè, società leader nel settore della produzione e commercializzazione di acqua e bibite, per 160 unità sugli attuali 1124 dipendenti. L'accordo raggiunto fra la San Benedetto e le rappresentanze sindacali è stato firmato nella sede della provincia di Venezia, presente l'assessore provinciale Paolino D'Anna e il sindaco di Scorzè, Giovanni Battista Mestriner. Per i sindacati erano presenti Pietro Scomparin per la Fai-Cisl; Alessandro Canotto della Flai-Cgil e la Rsu, mentre l'azienda era rappresentata da Franco Favaro, Lorenzo Milani e Massimo Fizzati.
La San Benedetto avvierà la cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione l'unità produttiva di Scorzè. Al termine della cassa non sono previsti esuberi strutturali. La società di Scorzè provvederà a integrazione guadagni straordinari per attenuare l'impatto economico della cassa integrazione con le seguenti somme: da uno a quattro mesi 250 euro al mese; da cinque a dodici mesi 300 euro; da 13 a 24 mesi 400 euro mensili. Le parti hanno convenuto che nel periodo di gestione della cassa integrazione straordinaria al fine di minimizzare l'impatto economico, sarà effettuata la rotazione del personale per professionalità compatibile in funzione delle specifiche necessità tecnico-organizzative e produttive. La rotazione avrà scadenza, per quanto possibile, quindicinale e, in caso d'impossibilità organizzativa, l'azienda s'impegna a dialogare preventivamente con la rappresentanza sindacale unitaria aziendale.