San Benedetto, accordo sulla «cassa»
San Benedetto, accordo sulla «cassa»
SCORZE'. Trovato l'accordo tra San Benedetto e sindacati sulla riorganizzazione del lavoro, la manifestazione di ieri mattina è stata annullata dopo l'assemblea dei lavoratori degli stabilimenti di Scorzè e Paese durata due ore. Ma qualche dipendente non l'ha presa bene ed era pronto a scendere in piazza. L'intesa è arrivata alle 2 di notte di ieri, dopo dodici ore di confronto. Che si è chiuso con la riduzione della cassa integrazione. Lunedì la firma in provincia. L'accordo raggiunto a notte fonda prevede che la San Benedetto avvii la cassa integrazione straordinaria dal 1 gennaio 2010, e per due anni, ma per un massimo di 189 dipendenti, 114 operai e 75 impiegati. Parte dei quali sono destinati nel corsi dei due anni a godere degli scivoli per il prepensionamento. Per attenuare la cassa integrazione l'azienda integrerà 250 euro lordi mensili a ciascun dei dipendenti che resteranno a casa da uno a quattro mesi, 300 euro lordi mensili per chi non lavorerà dai cinque ai dodici mesi e 400 euro lordi mensili per chi non sarà occupato dai tredici ai ventiquattro mesi. La stessa San Benedetto integrerà i ratei di tredicesima e quattordicesima con un importo di 100 euro lordi quanto alla tredicesima. E altri 100 euro lordi per quanto riguarda la quattordicesima per ogni mese in cui il lavoratore non avrà maturato i ratei. Per quanto riguarda le cooperative, quella attiva nel reparto tappi a Paese sarà sostituita con i lavoratori di San Benedetto. Si farà altrettanto anche con quella che opera nel reparto carica batterie di Scorzè, dove saranno impiegati coloro i quali in passato avevano svolto la stessa mansione. «Siamo soddisfatti - commenta Piero Scomparin della Cisl - anche perché abbiamo chiesto che non si faccia ricorso alle cooperative». Il rappresentante delle Rsu Cisl Romano Cagnin, parla di «assemblea infuocata per prendere una decisione, ma ricordiamoci che altrove ci sono aziende che navigano in acque più difficili». Per Alessandro Zanotto della Cgil, «l'intesa ha dei punti qualificanti ma aspettiamo lunedì per chiudere», mentre per Tamara Zanon della Rsu Cgil, «la manifestazione è stata per il momento annullata ma non è detto che si torni presto in piazza se gli accordi non saranno rispettati». Ieri mattina, alla San Benedetto, è arrivato anche il sindaco Giovanni Battista Mestriner, soddisfatto dell'accordo raggiunto.
(Alessandro Ragazzo)