Sale la febbre sulle "pagelle"
Mercoledì 3 Febbraio 2010, Vicenza - In un comunicato stampa, la segreteria generale della Cgil di Vicenza prende posizione contro "il sistema di valutazione che vogliono introdurre in sanità e che è contro il lavoro e contro il sindacato".
Dopo avere ricordato che, il 20 gennaio scorso, è stato sottoscritto un protocollo d'intesa tra la Presidenza del Consiglio dei ministri, dipartimento della Funzione pubblica, la Formez, l'AgeNas, la Fiaso e diciassette aziende sanitarie tra cui la Ulss 3 di Bassano del Grappa e la Ulss 5 Ovest vicentino, al fine di sperimentare l'adozione di una serie di procedure e di strumenti previsti dalla Legge 15/2009 - la cosidetta "riforma Brunetta" - la Cgil, a firma del suo segretario generale della Funzione pubblica Giancarlo Puggioni, annota come "i direttori generali delle aziende sanitarie di Bassano del Grappa e dell'Ovest vicentino hanno condiviso di escludere dal confronto democratico le organizzazioni sindacali, predisponendo una scheda di valutazione del personale individuale ed identica per tutte le aziende e che verrà introdotta con una fase sperimentale".
La Cgil rimarca come "sia del tutto evidente che vi è una volontà di fondo di colpire il sindacato e le Rsu, escludendo i rappresentanti dei lavoratori dal confronto, adottando meccanismi discrezionali e non condivisi che nulla hanno a che fare con il lavoro d'èquipe".
Per Giancarlo Puggioni, "sorprende che, nonostante le buone e positive relazioni sindacali nelle aziende di Bassano ed Arzignano, realtà dove il sindacato e le Rsu hanno sottoscritto numerosi accordi decentrati per valorizzare veramente il personale, invece di seguire questa strada, i direttori generali abbiano scelto di aderire ad un protocollo che è contro il lavoro e contro il sindacato".
E dopo avere sottolineato che "la medesima preoccupazione, nel merito e nel metodo, la nutriamo anche per il personale delle Ulss 6 e 4", la nota conclude che al fine di "evitare l'avanzamento di una pericolosa deriva antidemocratica tesa ad escludere il sindacato e le Rsu dal confronto, la Cgil non resterà a guardare e metterà in campo tutte le azioni e gli strumenti utili e necessari alla difesa ed alla promozione del lavoro".