Safilo: scongiurata la cassa, si userà la flessibilità

Safilo: scongiurata la cassa, si userà la flessibilità
La produzione a regime riprende lunedì, anche nel reparto di galvanica che viene bonificato

LONGARONE. Flessibilità e straordinari, ma niente cassa integrazione. Safilo riprende lunedì la produzione a pieno regime nello stabilimento, mentre nel reparto galvanica, andato bruciato, questa settimana non si lavora. Ieri il vertice pomeridiano tra azienda e sindacati: c'è un pre-accordo, si firma martedì. I lavoratori recupereranno da 2 a 5 giornate di flessibilità entro l'anno.
Da gestire «il piano della contingenza» all'indomani dell'incendio che ha messo fuori uso il reparto galvanica. Un impianto è stato recuperato a tempo di record, ma di fatto l'evento ha provocato un'emergenza tangibile che è andata a incidere su un periodo di ferie dei lavoratori: questa settimana la produzione sarebbe infatti ripresa al 50 per cento, il pieno regime era stato messo in calendario per il 29 luglio.
E così sarà: la galvanica, finita la bonifica, riprenderà da lunedì ad eccezione dell'unico impianto (sui tre del reparto) andato distrutto. Galvanica che riprende sui tre turni preventivati, in attesa che sia formata una quarta squadra da inserire per i recuperi. Qualche affidamento esterno, inoltre, consentirà di coprire l'emergenza.
Cig scongiurata, quindi: alla mancata o ridotta produzione si supplirà con la flessibilità nell'arco dell'anno. Cioè saranno da recuperare da due a cinque giornate (queste nella galvanica) spalmate su 500 persone, quelle che sono coinvolte a valle e a monte della produzione (gli altri erano ancora in ferie). Flessibilità che probabilmente inizierà a partire dal 10 settembre, pare impraticabile da sabato 3. Un ulteriore pacchetto di straordinari sarà deciso martedì prossimo tra sindacati e azienda: straordinari necessari anche per un aumento di volumi di produzione dovuto al mercato, indipendentemente dall'incendio di domenica scorsa.
Safilo, rsu e categorie sindacali Femca-Cisl, Filctem-Cgil e Uilta-Uil hanno stilato un comunicato congiunto alla fine della riunione, spiegando che «sono stati definiti immediati interventi di natura tecnica e, grazie alla fattiva collaborazione delle maestranze e delle rappresentanze sindacali, sarà possibile evitare il ricorso alla cassa integrazione sia per lo stabilimento di Longarone che per gli altri siti produttivi del gruppo». I dettagli appunto del pre accordo, relativamente all'uso della flessibilità saranno definiti martedì, intanto «una gestione dell'emergenza che, concordata in questo modo, non comporterà alcun impatto sul servizio ai clienti; infatti da lunedì 29 agosto lo stabilimento di Longarone sarà a regime completo ad esclusione dell'impianto danneggiato» conclude il comunicato.
L'amministratore delegato di Safilo Group, Roberto Vedovotto ha quindi espresso soddisfazione «per la rapidità con cui sono state attivate le opportune azioni per risolvere l'emergenza e desidera ringraziare sentitamente i lavoratori e le rappresentanze sindacali per la collaborazione dimostrata». «L'accordo viene firmato martedì e anche i pacchetti di recupero verranno definiti per quella data» spiega Giuseppe Colferai, Filctem Cgil. «Non si farà ricorso alla Cig e l'azienda dà la possibilità ai lavoratori di fare i recuperi entro l'anno».
Cristina Contento