Safilo: offerte entro il 22 maggio

Prosegue la trattativa con i fondi, smentita l'ipotesi Luxottica
PADOVA. Sono attese per il 22 maggio le offerte dei fondi d'investimento per la ristrutturazione di Safilo. Sul tavolo degli advisor Intesa Sanpaolo e Unicredit, dovranno pervenire - entro questa data - le proposte vincolanti da parte degli operatori di private equity pronti ad affiancare la famiglia Tabacchi nel salvataggio del gruppo dell'occhialeria su cui grava un indebitamento netto di 570 milioni a fine 2008. Interessati all'operazione, in base alle indiscrezioni circolate, i fondi Apax, Bain Capital, Pai Partners e Cvc.
Ieri, intanto, il titolo è stato protagonista di una fiammata a Piazza Affari (+12% a metà seduta) su scorta delle indiscrezioni che davano Luxottica interessata al salvataggio del gruppo controllato dai Tabacchi. Secca la smentita arrivata - su richiesta della Consob - dalla Only 3T (finanziaria dei Tabacchi) che ha definito «destituita da ogni fondamento» la notizia circa l'interesse di Luxottica e di mister Tod's Diego Della Valle. Al termine della seduta il titolo ha fatto registrare un più 1,8%.
L'operazione di salvataggio di Safilo (nella foto l'a.d. Roberto Vedovotto) potrebbe strutturarsi come aumento di capitale che interesserebbe sia la società operativa sia la holding di controllo Only 3T che detiene poco meno del 40% del capitale di Safilo. A metà marzo, la controllante aveva reso noto in un comunicato di avere allo studio «varie soluzioni volte al rafforzamento della struttura del capitale di Only 3T e di Safilo Group con l'obiettivo di ottenere nuovi mezzi finanziari per il gruppo». Nel 2008 il gruppo padovano ha registrato un utile di 14,3 milioni, in calo dai 51 milioni del 2007, e un Ebitda di 126,3 milioni su ricavi per 1,147 miliardi. Per quanto riguarda la posizione finanziaria netta, negativa per 570 milioni, i finanziamenti a breve termine riguardavano a fine 2008 circa 109 milioni, quelli a lungo 461,1 milioni. Secondo quanto riportato nella relazione di bilancio 2008, nell'autunno scorso Safilo aveva rinegoziato con gli istituti creditori i covenant relativi al contratto di finanziamento di lungo termine «in previsione di un possibile disallineamento dei covenant al 31 dicembre 2008», e ha in atto «ulteriori negoziazioni con le banche per prevenire il possibile disallineamento al 30 giugno 2009 e nei periodi successivi».
Sul fronte dei tagli previsti negli stabilimenti friulani di Martignacco e Precenicco (780 posti) si rimane in attesa di capire se - alla luce della spaccatura tra Veneto e Friuli sul fronte sindacale tra Veneto - sarà possibile avviare un tavolo nazionale prima del 29 prossimo. (m.mar.)

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