Sacconi non basta, altri 246 esuberi alla Glaxo di Verona
Martedì 15 Febbraio 2011, VERONA - Scioperi, proteste, manifestazioni. Riesplode a Verona la vertenza Glaxo con a rischio altri 250 posti di lavoro. Praticamente ad un anno esatto dall'annuncio della chiusura del Centro Ricerche, risolto allora con l'arrivo degli americani dell'Aptuit che l'hanno acquisito salvando quei 500 posti di lavoro, si riapre il fronte con la direzione di GlaxoSmithKline che nei giorni scorsi ha annunciato una procedura di mobilità per chiedere il licenziamento di 246 lavoratori dell'Area Pharma. A dirlo sono le stesse rappresentanze sindacali dalla Glaxo di Verona che ieri hanno proclamato una serie di scioperi in tutti i reparti, a partire da domani fino al 4 marzo. Tutto questo, dopo che il precedente accordo che aveva evitato la chiusura del Centro ricerche era stato firmato ieri davanti al ministro Maurizio Sacconi che aveva sentenziato: «Tutto risolto e il Ministero vigilerà con controlli periodici, il primo già deciso per gennaio 2011». «Solo che proprio lo scorso 7 febbraio la multinazionale farmaceutica ha dato il via alla procedura di mobilità per il licenziamento. Si tratta di 220 informatori scientifici e 26 dipendenti dell'area Pharma. Dopo la vicenda del centro ricerche - spiega Ivana Dal Forno della Femca-Cisl - i nostri timori vengono confermati».
Massimo Rossignati