Sacconi apre alla fusione con Indesit: si può fare
Sacconi apre alla fusione con Indesit: si può fare
Disco verde all'unione fra Susegana e Refrontolo. La famiglia Merloni pare disponibile
Giovedì il vertice a Roma, partecipa anche Romani
SUSEGANA. Giovedì prossimo si terrà a Roma il vertice tra i ministri Maurizio Sacconi e Paolo Romani con l'Electrolux e i sindacati. E in quella sede Sacconi proverà a rilanciare la proposta che il senatore Maurizio Castro ha lanciato ieri dalle pagine della tribuna di Treviso: la fusione del "gigante del freddo" con la Indesit per salvare la produzione bianca in Italia. «Esamineremo il piano industriale del gruppo Electrolux-Zanussi senza escludere possibili sinergie che possono rivelarsi utili a radicare maggiormente le produzioni nel nostro paese - ha anticipato ieri Sacconi -. Certamente non saremo passivi di fronte al futuro di una cultura industriale che tanto ci appartiene».
L'integrazione fra Electrolux e Indesit per Sacconi può essere un'ipotesi percorribile: «Ne ragioneremo ai tavoli, si tratta di soggetti imprenditoriali con i quali confrontarci».
Il ministro del lavoro ricorda che «la cultura della filiera del bianco è straordinariamente radicata nel nostro Paese e la sua stessa possibilità di evoluzione ed innovazione, ragionevolmente si può produrre proprio qui ove questa cultura si è più consolidata».
«Quindi lavoreremo - conclude Sacconi - per promuovere quanto più il radicamento italiano nella produzione di elettrodomestici bianchi anche attraverso la possibilità di sinergie».
La famiglia Merloni, proprietaria della Indesit, pare intenzionata a discutere. A Refrontolo chiuderà lo stabilimento entro fine marzo. Dei 94 dipendenti, già 50 hanno trovato un'occupazione, come fa sapere l'assessore provinciale Farnea.