STRATEGIE. L'esponente del governo incontrerà il prefetto Stancari con cui valuterà la situazione. Appello all'azienda. Glaxo, oggi è atteso Sacconi «Trovare una soluzione»
STRATEGIE. L'esponente del governo incontrerà il prefetto Stancari con cui valuterà la situazione. Appello all'azienda. Glaxo, oggi è atteso Sacconi «Trovare una soluzione»
Il ministro titolare del Welfare: «Bisogna salvare un pezzo importante della ricerca» Ribadita la vicinaza del vescovo, Zenti: «Segue quotidianamente e da vicino la vicenda»
Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi questa mattina sarà a Verona per un incontro con il prefetto Perla Stancari e i rappresentanti dei lavoratori per discutere del progetto di chiusura del centro ricerche di Glaxosmithkline. Lo hanno annunciato ieri i leader nazionali dei sindacati dei chimici al termine dell'assemblea tenuta nel pomeriggio nell'auditorium della multinazionale farmaceutica.
«Credo sia colpevole distruggere un pezzo importante della ricerca mondiale basato storicamente in Italia a Verona sulle neuroscienze», aveva detto ieri il ministro Maurizio Sacconi parlando della Glaxo a margine di un incontro a Marghera. «Non si deve in un tempo come questo gettare via frettolosamente cultura, esperienza, conoscenze», ha ribadito il ministro al Welfare. «Un tempo come questo deve essere gestito con freddezza, valutando una convenienza di medio periodo». Noi, ha sottolineato Sacconi in un successivo intervento a Treviso, «vogliamo non solo salvare quei posti di lavoro, non solo dare una risposta a quelle persone, come è doveroso, ma anche salvaguardare questo pezzo storico della ricerca scientifica e farmacologica in Italia. Siamo in presenza di un gruppo multinazionale», ha detto, «che ha deciso di razionalizzare la sua ricerca in tutto il mondo, non solo in Italia, di chiudere alcune linee di ricerca, come quelle sulle neuroscienze, di cambiare modalità di ricerca. Ma noi crediamo di avere buone ragioni per chiedere la sopravvivenza di quella capacità di ricerca». Sacconi ha infine assicurato che «i ministeri dello sviluppo, della salute e del lavoro operano a questo scopo».
Per il ministro Sacconi, «le riorganizzazioni delle compagnie multinazionali e di tutte le società che hanno dimensione globale devono essere lungimiranti, dare valore al capitale umano», ha sottolineato il ministro in un intervento a margine del convegno per i vent'ani di attività di Solidarietà Veneto Fondo Pensione. «È doveroso non solo da parte di una grande autorità morale come il Santo Padre», ha detto Sacconi, «ma anche da parte delle istituzioni rivolgere a coloro che hanno responsabilità decisionale nelle grandi compagnie nazionali o multinazionali l'appello a considerare non solo il profitto ma anche a far riferimento alle persone, ad essere socialmente responsabili».
«Anche il vescovo Giuseppe Zenti è vicino ai lavoratori della GlaxoSmithKline e segue la loro vicenda personale e familiare». Lo ha detto il direttore della Pastorale per il lavoro della Curia di Verona, don Stefano Origano, che ieri ha partecipato all'assemblea dei lavoratori della multinazionale farmaceutica.