SINDACATO. Oggi all'Alfa Hotel convegno sui beni comuni con la Cgil. «Meno cassa integrazione ma la crisi non è risolta»

SINDACATO. Oggi all'Alfa Hotel convegno sui beni comuni con la Cgil. «Meno cassa integrazione ma la crisi non è risolta»
«Attenzione, la situazione lavorativa è in miglioramento ma la crisi non è ancora finita». Marina Bergamin, segretaria generale della Cgil, lancia il grido di allarme. Nonostante la buona partenza del 2011, infatti, la fine del tunnel sembra ancora distante.
Lo dicono i sindacati, ma lo confermano soprattutto i numeri. «Ed è per questo che il 6 maggio manifesteremo con uno sciopero generale di tutti i lavoratori»
I NUMERI. Più di 5 milioni di ore di cassa integrazione straordinaria, ordinaria e in deroga nel primo trimestre e 1758 licenziamenti fino al 22 marzo. Questi i numeri dei primi mesi del 2011. «Cifre che sono positive se sono confrontate con l'anno passato - continua Bergamin - Nel 2010, infatti, abbiamo registrato 7 milioni e 900 mila ore di cassa integrazione e 6776 licenziamenti nell'arco di 12 mesi. La situazione dunque è migliorata. Tuttavia i numeri restano comunque alti». Da qui la decisione di manifestare il 6 maggio con uno sciopero generale di tutti i lavoratori. «Abbiamo rilevato - spiega il segretario generale della Cgil - un calo di attenzione in merito agli argomenti crisi e lavoro. La tensione sembra venuta meno e questo non va bene perché è vero sì che si è registrata una piccola ripresa, ma da qui a dire che siamo usciti dal tunnel siamo molto distanti».
A peggiorare la situazione, secondo quanto riportato da Marina Bergamin, ci sono poi i problemi relativi ai redditi e ai contratti.
«Abbiamo notato una grande difficoltà soprattutto da parte dei pensionati ma anche delle famiglie - prosegue - ad arrivare alla quarta settimana. I redditi, infatti, non reggono l'inflazione. Senza dimenticare l'aumento delle tariffe per quanto riguarda i servizi assistenziali. Infine, va sottolineato come ormai i contratti a tempo indeterminato siano diventati dei puri fantasmi: ne vengono stipulati solamente 13 su cento. Il resto sono stage o contratti a tempo determinato».
INIZIATIVE. La Cgil in vista dello sciopero del 6 maggio organizzerà assemblee per informare i lavoratori. La manifestazione, che inizierà alle 9, si svilupperà da via Torino per concludersi in piazza Castello. «Passeremo davanti alla sede degli industriali - annuncia Marina Bergamin - perché se, come è stato da loro detto, si sentono soli, figuriamoci i lavoratori come si devono sentire».
Verranno, infine, organizzati tre incontri. Il primo si terrà oggi alle 20.45 all'Alfa Hotel, dove si discuterà dei beni comuni assieme a Stefano Fassina, responsabile nazionale economia e lavoro del Pd, Edoardo Zanchini di Legambiente e Vera Lamonica, segretaria nazionale della Cgil. Il 29 aprile ci sarà un doppio appuntamento: alle 9.15 a Dueville, al centro Rinaldo Arnaldi, si parlerà di federalismo e stato sociale;alle 16 a Piovene Rocchette, nella sala riunioni della biblioteca, si discuterà del futuro dell'Ulss 4.
Nicola Negrin

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