SINDACATO. La Cisl fa un bilancio negativo dell´anno che si sta chiudendo e stime pessimistiche per quello che verrà
«Lavoro, 2011 nero a Verona e il 2012 sarà anche peggiore»
Da gennaio nel metalmeccanico -430 posti; -1.200 dal 2009 nel marmo e nei prossimi mesi finiranno gli ammortizzatori
Un anno difficile quello che sta terminando e, ancora di più, il 2012 alle porte. A fare il bilancio dei mesi appena trascorsi, è stato ieri Massimo Castellani, segretario generale della Cisl di Verona, che ha anche azzardato qualche previsione sulle future prospettive della provincia scaligera. «Di recente abbiamo assistito a numerose crisi aziendali», ha ricordato Castellani. «Ma il 2012 rischia di essere ancora peggio, perché termineranno tutti gli ammortizzatori sociali e si assisterà a un aumento della disoccupazione».
Per il segretario provinciale Cisl, le vie d´uscita, però, non mancano. «Bisogna puntare sulla capacità di azzerare gli sprechi, sulle economie di scala e fare tutto il possibile per incentivare la ripresa, trovando anche soluzioni per quegli enti come l´aeroporto, che rappresentano una grande risorsa per il territorio e che si trovano in una situazione di difficoltà», ha spiegato Castellani. «Servono politiche condivise tra lavoratori, imprenditori e istituzioni per rimettere in moto l´economia». Il segretario provinciale Cisl - sigla che riunisce ad oggi 71.627 tesserati - ha annunciato che all´inizio di gennaio i sindacati presenteranno al prefetto Perla Stancari una proposta operativa per riavviare lo sviluppo produttivo della città.
SCUOLA. Uno dei settori che desta più preoccupazioni è l´istruzione. «Nell´anno in corso abbiamo assistito a una riduzione di 227 posti di personale docente e 183 di personale Ata (amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici)», ha illustrato Laura Zuani, segretaria di Cisl scuola. «Nell´ultimo triennio possiamo contare complessivamente 1.260 posti in meno, a fronte di un aumento di circa 4.300 alunni». Magra consolazione le immissioni in ruolo. «Nonostante siano stati coperti 388 posti di docenti e 477 di personale Ata, sono stati stipulati ancora 2.000 contratti a tempo determinato: resta, quindi, elevato il tasso di precarizzazione».
EDILIZIA E LEGNO. Secondo i dati di Filca Cisl, l´edilizia ha visto nel 2011 un calo dell´8% degli addetti in cassa edile e, contemporaneamente, un incremento del 6% degli iscritti alla Camera di Commercio con partita Iva: un segnale, secondo il segretario Mario Ortombina, di come il comparto si stia progressivamente deregolarizzando.
Periodo difficile anche per il settore del marmo: dopo due anni di continue procedure di mobilità, circa 1.200 lavoratori sono stati espulsi. «Ora si vive una fase di stagnazione e le previsioni per il 2012 sono decisamente preoccupanti», conclude Ortombina. Non va meglio il comparto del legno, dove circa 800 lavoratori hanno usufruito di ammortizzatori sociali.
METALMECCANICO. Nell´anno che si sta concludendo sono stati persi circa 430 posti di lavoro nel settore industriale metalmeccanico, posti a cui non seguirà probabilmente alcun turn over. «Nella nostra provincia manca una strategia efficace di sviluppo industriale», è stato il commento di Massimiliano Nobis, segretario Fim Cisl.
BANCHE. L´annus horribilis giunto ormai al termine non ha risparmiato gli istituti di credito. «I recenti piani industriali dei principali gruppi bancari nazionali presenti nel nostro territorio hanno indebolito il peso della finanza a Verona», ha spiegato Marta Castiglioni, segretario della Fiba Cisl. «Se fino a qualche anno fa si ipotizzava la costituzione di un polo finanziario nella nostra città, ora tali riorganizzazioni rischiano di incidere pesantemente sui livelli occupazionali cittadini».
COMMERCIO. Pochi i dati positivi anche nel commercio. «Mentre nel 2010 vi era stato un incremento del 3,9% dei posti di lavoro rispetto all´anno precedente, nel 2011 siamo di fronte a una sostanziale stabilità, anzi a un leggero calo», ha illustrato Andrea Sabaini, segretario Fisascat Cisl.
GIOVANI. Mercato del lavoro ancora bloccato per i giovani veronesi nel 2011. La disoccupazione tra i ragazzi in cerca di lavoro (con un´età compresa tra i 15 e i 24 anni) si attesta sul 17%, rispetto al 29% della media nazionale. «I lavoratori con contratto a progetto sono 8.200, le partite Iva complessivamente 22mila, mentre i somministrati, cioè gli assunti tramite agenzie interinali, sono oltre 10mila, in crescita del 5%», ha illustrato Emiliano Galati, segretario regionale della Felsa, Federazione lavoratori somministrati autonomi atipici., Cisl.«Con questa crisi e la mancanza di crescita si evidenzia una diminuzione di posti di lavoro: o cambiamo rotta o perdiamo almeno tre generazioni»
Manuela Trevisani