SCUOLA È uscito il bando per le graduatorie Ata per il triennio 2011-2014. Prof in coda per diventare bidelli

I sindacati: «Un vero assalto di laureati e donne con il marito disoccupato»

Giovedì 17 Novembre 2011, Venezia - Ci sono anche i professori che stanno preparando la domanda per le supplenze da bidello. Giovani laureati che non riuscendo ad insegnare sono disposti a fare qualsiasi cosa pur di racimolare qualche stipendio. La fame di lavoro si misura anche da questo. Da un paio di giorni è uscito il bando per la riapertura delle graduatorie per le supplenze del personale Ata e c’è l’assalto. Si tratta di entrare nella terza fascia delle graduatorie, quella a disposizione delle scuole. È la fascia più bassa, dove si può aspirare al massimo a lavori temporanei come bidelli, tecnici o amministrativi. Supplenze che il più delle volte riguardano brevi periodi.

      I sindacati hanno iniziato ad essere tempestati di telefonate appena si è avuto sentore che il bando, per il triennio 2011-2014, sarebbe stato riaperto. Decine e decine di chiamate al giorno, tutte di persone che vogliono sapere come fare per poter partecipare. Del resto molti di loro questo lavoro non lo hanno mai fatto. Sono soprattutto giovani con bei titoli di studio e donne che spesso non hanno mai lavorato. Sono le casalinghe che cercano di fare qualcosa dopo che qualche loro famigliare, il più delle volte il marito, ha perso il posto.

      «Stiamo ricevendo decine di telefonate al giorno, difficile quantificarle, ma sono davvero tante, al punto che stiamo pensando di allargare i nostri orari di sportello - dice Carlo Forte segretario generale Flc Cgil di Venezia - La gente che chiama rispecchia quella che è la disoccupazione oggi. Ci sono molti professori, quindi laureati, che non riuscendo ad insegnare attraverso la graduatoria dei docenti si inseriscono anche in quella degli Ata. Sono disposti a fare i bidelli pur di lavorare. Poi ci sono i giovani in generale con ottimi titoli di studio, persone che hanno perso il posto di lavoro e infine tantissime donne che hanno il marito che è rimasto disoccupato e cercano quindi di trovarsi loro qualche impiego. Sono tutte persone che non hanno mai fatto questo lavoro».

      A questi si sommano quelli che in graduatoria ci sono già e che ora vogliono riscriversi. Anche per loro le cose si complicano vista la crescente concorrenza. Ad intricare il tutto le domande che da quest’anno devono essere presentate in parte in forma cartacea e in parte on line direttamente al ministero. I giovani laureati aspiranti bidelli su questo fronte non hanno problemi. Vanno in crisi invece le donne, o anche chi il bidello lo ha già fatto, che non sempre dispongono di computer e anche se riescono a procurarsene uno non hanno dimestichezza nell’usarlo.

      «Stiamo già predisponendo degli orari al pubblico per aiutare queste persone a compilare la domanda on line - spiega il sindacalista - in molti ci hanno già detto di non avere il computer e in ogni caso di non saperlo usare». Le domande devono essere presentate entro il 15 dicembre.

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