SANITA’. Spi Cgil : «Per la montagna un piano straordinario»
BELLUNO «Abbiamo bisogno di un piano straordinario per la montagna, per tutelare la sanità bellunese». A dirlo è Ludovico Bellini, segretario dello Spi Cgil che riconosce «l’importante lavoro dei comitati», mettendo però in guardia, insieme col segretario generale della Cgil, Renato Bressan che sull’argomento ha scritto al presidente della 5a commissione veneta e al presidente della Conferenza dei sindaci dell’Usl n. 1, «affinchè si porti avanti una politica sanitaria regionale che tenga conto delle particolari e specifiche esigenze del territorio montano, a cominciare da quel 25% di quota aggiuntiva che doveva essere trasferita alle nostre Usl, ma che da anni non si vede». In vista della riunione della commissione veneta prevista nei prossimi giorni in cui si discuterà del Piano socio sanitario, Bellini evidenzia che «se si continua a ragionare in termini numerici la nostra provincia è destinata a scomparire. Non possiamo permettere che siano i numeri, la convenienza economica e gli accorpamenti a prevalere. Non ci siamo accorti ma in sordina molti medici dai nostri ospedali se ne stanno andando e questo contribuisce a depontenziare la nostra sanità», dice il segretario dello Spi che aggiunge: «Dobbiamo essere uniti, basta con divisioni tra Feltre e Belluno, perché alla fine a perdere sarà l’intero territorio. La Regione in questi anni ci ha messi l’uno contro l’altro e anche i nostri rappresentanti a Venezia, quando sono qui si dicono tanto propensi a salvare la nostra montagna, quando sono altrove fanno prevalere la logica dei numeri. Serve un tavolo di concertazione provincia-Regione ». Intanto il 26 gennaio si terrà a Venezia la manifestazione «per salvare i nostri ospedali» e venerdì 20 gennaio, a Feltre, arriverà il segretario veneto della sanità, Domenico Mantoan. (p.d.a.)