SABATO. Cisl e Uil, ancora senza Cgil, hanno promosso una manifestazione di "dialogo" sulla manovra: «La contrapposizione non risolve nulla»
SABATO. Cisl e Uil, ancora senza Cgil, hanno promosso una manifestazione di "dialogo" sulla manovra: «La contrapposizione non risolve nulla»
La riforma fiscale, in mille a Roma. «Vertenza con il Governo e non contro gli Industriali. Serve il taglio degli enti inutili, come le Province, e la lotta all'evasione»
Subito la riforma fiscale per contrastare sul piano sociale gli effetti della crisi finanziaria, economica e produttiva che ha investito l'Italia. Subito una serie di ricette che vanno dalla riduzione degli sprechi e costi della politica, ad una legge quadro per la non autosufficienza, a misure più efficaci per lavoro e sviluppo, al rafforzamento della contrattazione nel settore privato e nel pubblico impiego.
Cisl e Uil hanno organizzato 16 pullman da Vicenza, partenza a mezzanotte di venerdì per raggiungere sabato mattina Roma e partecipare alla manifestazione nazionale di Piazza del Popolo. Una vertenza con il Governo - precisano - e non con gli Industriali, spiegata anche con la scelta di effettuare la manifestazione di sabato, giorno in cui le fabbriche sono chiuse. Una mobilitazione che vedrà un migliaio di partecipanti dal Vicentino - ancora possibili le adesioni tramite le sedi territoriali - con in testa i segretari provinciali Gianfranco Refosco della Cisl e Riccardo Dal Lago della Uil.
Marcata ancora una volta la distanza con la Cgil, anche se Refosco e Dal Lago spiegano che c'è lo sforzo in tutte le aziende e in tutti i territori locali per iniziative comuni. Resta forte la spaccatura nazionale: «Per noi - ribadiscono i due rappresentanti - l'idea di dialogare e negoziare indipendentemente da chi governa è un elemento fondamentale. La Cgil ha scelto la strada della contrapposizione portata avanti anche con gli scioperi. Noi riteniamo positivo il fatto di aver firmato contratti portando miglioramenti economici e sviluppando contrattazioni di secondo livello, aver dato più stabilità ai precari della scuola. Con la mera contrapposizione non ci sono risultati».
La vertenza con il Governo riguarda la riforma fiscale sul piatto in queste ultime settimane. Per Cisl e Uil «è importante che lo Stato si dia una mossa e trovi forme di risparmio possibili che permettano di ridurre gli sprechi e aumentare l'efficienza». I due sindacati chiedono in particolare al Governo la riduzione della tassazione su lavoratori e pensionati, un fisco premiale in favore dell'occupazione e degli investimenti destinate alle imprese socialmente responsabili. Ma danno anche le loro ricette su come recuperare risorse: lotta all'evasione fiscale innanzitutto, riduzione dell'elusione, maggiore tassazione delle rendite e della speculazione. Un caposaldo quello della lotta all'evasione sul quale la Cisl aveva coinvolto anche i sindaci vicentini e sulla quale si appresta nelle prossime settimane a tirare le fila della sua campagna.
Ma i sindacati puntano anche e soprattutto a ridurre «la cattiva spesa pubblica», dal taglio di enti inutili «come le Province» all'accorpamento di piccoli Comuni. Oltre a premere per una legge-quadro per la non autosufficienza, «tema caldo anche in Veneto dove si è in attesa di politiche a sostegno delle famiglie».
Quanto alle aziende tornano a ribadire «la necessità di avvantaggiare, anche dal punto di vista fiscale chi investe sul territorio, piuttosto di chi lo fa in Borsa e in particolare di agevolare la domanda interna, che tuttora risente della crisi». L'export sta tornando a marciare, a quanto affermano dal loro osservatorio: «Ci sono aziende esportartrici tornate ai livelli del 2007».
Ma è sulla domanda interna che ancora si sta soffrendo molto. Per questo - dicono - servono misure più efficaci per lavoro e sviluppo, priorità per opere di viabilità, rete energetica, sostegno ai settori manifatturieri e delle costruzioni.
Roberta Bassan