S. GIORGIO IN BOSCO Ufficializzato l'accordo con i sindacati, ritirati gli 85 licenziamenti all'Acqua Vera
Domenica 26 Aprile 2009. San Giorgio in Bosco. Un lungo tavolo di confronto fra sindacati e dirigenza, durato dalle 10 del mattino alle 2 di notte ma con un esito soddisfacente che chiude definitivamente la vertenza Acqua Vera. Sanpellegrino ha ritirato la procedura degli 85 licenziamenti, confermato l'applicazione dei contratti di solidarietà qualora vi sia meno lavoro, e annunciato un piano da 400 milioni di euro a sostegno di tutti i marchi delle acque minerali. «Non va più via nessuno senza paracadute - commenta Delfino Bergamin della Flai-Cgil. Ora l'azienda verificherà se ci saranno una ventina di volontari intenzionati ad andare in pensione con sostegni concreti, ma tutti gli altri dipendenti sono salvati da un meccanismo di solidarietà. Dopo 75 giorni di trattative, siamo contenti perché abbiamo ottenuto i risultati sperati, firmando tre accordi: uno a sostegno delle persone, quello per gli investimenti e la vecchia questione del premio di risultato. Ma la conquista più grande - sottolinea Bergamin - al di là della giusta soddisfazione sui licenziamenti, è stata quella di far recedere la Nestlè dalla volontà palese di raffreddare l'interesse per le acque minerali in Italia». È stata scritta quindi la parola fine su una vicenda che per due mesi, da febbraio a marzo, ha allarmato non poco i lavoratori dello stabilimento di imbottigliamento che hanno manifestato con quattro scioperi. «Ora - conclude Bergamin - ci sarà un tavolo padovano per discutere su come applicare i piani di solidarietà perché il dato del 10% in meno sui consumi provocato dalla crisi è reale e va affrontato in un'ottica di solidarietà». Lunedì 4 maggio assemblee con i lavoratori.
Germana Cabrelle