RovigoBanca anticipa gli stipendi alla Grimeca

Sabato 24 Luglio 2010, Rovigo - In soccorso ai lavoratori della Grimeca arriva RovigoBanca con una convenzione per l'anticipazione del trattamento della cassa integrazione guadagni speciale. Tra la banca, gli operai, le organizzazioni sindacali e la Provincia è stato, infatti, firmato un accordo che prevede l'erogazione di un anticipo sugli stipendi di luglio, agosto e settembre. La differenza con le anticipazioni precedenti sta nella modalità di erogazione del denaro. Il conto intestato alla Grimeca, infatti, attraverso il quale prima venivano anticipati gli stipendi è stato chiuso e al suo posto ne è stato aperto uno intestato a RovigoBanca che verserà i soldi direttamente ai lavoratori saltando, così, il passaggio con l'azienda. Il tutto senza alcun onere finanziario a carico degli operai. L'Inps, poi, pagherà la cassa integrazione direttamente all'istituto che sta anticipando gli stipendi. «Se così stanno le cose - ha affermato Paolo Zanini segretario Fiom Cgil - stiamo vivendo una rivoluzione. Questa convenzione, infatti, segna un punto di svolta rispetto a quello che abbiamo visto fino a ora. Molto significativo è l'impegno di RovigoBanca. Ci auguriamo che questo possa essere un esempio». Della stessa opinione anche il segretario provinciale della Cisl Valeria Cittadin: «È una boccata d'ossigeno in una situazione molto difficile. Tutte le banche dovrebbero supportare i lavoratori delle aziende in crisi».
«Un accordo positivo e ricercato - ha ribadito Mirko Bolognesi segretario Uilm - anche se credo che il problema si ripresenterà presto visto che la cassa integrazione termina con il 6 settembre. Lo stipendio per un cassa intergrato è pari a 700-740 euro al mese. La situazione è davvero difficile».
Nel mentre è stata presentata domanda di ammissione per il concordato al tribunale di Rovigo e sembra che lunedì verrà presa una decisione relativamente all'accoglienza o meno del concordato. Se l'istanza verrà accolta ci sarà la nomina di un commissario che dovrà, entro un termine deciso dal tribunale, esaminare i contenuti della domanda valutando l'attivo e il passivo dell'azienda, poi saranno chiamati i creditori chirografari che dovranno approvare il concordato che il tribunale, infine, dovrà decidere se omologare o meno. Se non dovesse venire omologato verrà di conseguenza dichiarato il fallimento dell'azienda.
Elena La Terza