Roni spa, niente soldi ai dipendenti. Disatteso l'accordo sindacale. «Da dicembre agli operai solo 1.400 euro». «Qui non viviamo più. Da mesi non paghiamo l'affitto di casa»
Roni spa, niente soldi ai dipendenti. Disatteso l'accordo sindacale. «Da dicembre agli operai solo 1.400 euro». «Qui non viviamo più. Da mesi non paghiamo l'affitto di casa»
SEDICO. Secondo l'accordo siglato qualche tempo fa, ai 55 lavoratori in cassaintegrazione straordinaria della Roni Angelo spa di Mas di Sedico sarebbero dovuti arrivare ieri 1000 euro. Ma nessuno li ha visti. E mentre i dipendenti si lamentano «perchè da dicembre ad oggi abbiamo ricevuto solo 1400 euro come stipendio», la Fillea Cgil con Valerio Costa denuncia il mancato rispetto dell'accordo. «Qualcuno, e non sono certo il sindacato e i lavoratori, non ha tenuto fede agli impegni presi. Significa che qualcuno non ha valutato bene la situazione in cui versava l'impresa».
L'accordo è stato siglato dai vertici della Roni Angelo spa e dal loro legale rappresentante, alla presenza dei rappresentanti di Confindustria Belluno e delle imprese Immobiliare Cizeta e Petra, che hanno assorbito circa una trentina di lavoratori della Roni. «Con la sottoscrizione», precisa Costa, «era prevista l'erogazione di parte dello stipendio che i lavoratori avanzavano: 1000 euro al momento del trasferimento di personale e altri 1000 a giugno. I primi sono stati consegnati, gli altri no. Qualcuno, quindi, ha sbagliato i conti, non mantenendo fede così all'impegno preso».
«Eppure», continua Costa, «l'impresa edile di Sedico sapeva bene che alcune aziende avevano presentato decreti ingiuntivi per bloccare i beni e pagare così i lavori eseguiti».
I lavoratori, che dall'aprile scorso sono in cassa integrazione straordinaria, adesso non ce la fanno più. E la situazione peggiore la stanno vivendo quelli che hanno una famiglia da mantenere, moglie e figli, oltre all'affitto da pagare. «Da tre mesi non pago più l'affitto perchè non prendo un euro», dice uno di loro, «e il proprietario minaccia di chiamarmi in tribunale. Eppure dalla Roni aspetto ancora 2500 euro». Gli fa eco un altro: «Io invece di euro ne avanzo 6000. La Roni spa come pensa che possiamo campare in queste condizioni? Per quelli che sono vicini ai 50 anni diventa difficile trovare un altro impiego, perchè sono troppo vecchi, mentre qualche possibilità in più ce l'hanno i giovani. La beffa è che non possiamo nemmeno iscriverci alle liste di collocamento, perchè risultiamo, a tutti gli effetti, ancora dipendenti dell'impresa edile di Sedico».
Dai lavoratori, ormai disperati, arriva l'appello a politici e anche imprenditori: «Perchè non facciamo lavorare le maestranze e gli operai bellunesi nei cantieri locali, considerando la crisi economica che ha gettato nell'abisso il settore dell'edilizia? Invece si continua a dare lavori a persone che vengono da fuori».