"Ronal vuole chiudere Speedline"
Santa Maria di Sala. L'allarme della Cisl che chiede garanzie
SANTA MARIA DI SALA. "Il rischio di chiusura alla Speedline è reale". Lo ha detto senza mezzi termini il segretario generale della Fim-Cisl Venezia, Gianni Fanecco ieri, durante le due ore di sciopero allo stabilimento di cerchi in lega di Tabina.
Da alcune settimane in azienda si respira un'aria pesante. "Ad oggi - spiega Fanecco - non c'è alcun segno concreto dell'impegno che Ronal (la multinazionale svizzera che ha acquisito Speedline, ndr) si era presa al Ministero dello sviluppo, cioè quello di investire nella riorganizzazione della fabbrica di Santa Maria di Sala per renderla più competitiva". Secondo la Fim anzi lo stabilimento di Bergamo (160 dipendenti, il secondo del gruppo in Italia) è stato chiuso nonostante gli svizzeri avessero preso impegni contrari in tal senso, mentre gli investimenti, che dovevano essere fatti alla Speedline, sono andati tutti in un nuovo stabilimento dell'Est Europa. A completare il quadro già fosco della situazione, Fanecco ha aggiunto la recente acquisizione da parte della Ronal della Bbs Wheels, la maggior concorrente diretta di Speedline. "Le due aziende sono alternative l'una all'altra - è convinto Fanecco - inevitabile che sotto le stessa proprietà una delle due vada chiusa". E toccherà a quella italiana. Si riaffacciano quindi in un sol colpo tutti gli spettri dei periodi più neri della crisi dell'azienda salese. "In realtà vista da fuori la situazione di Speedline appare più che rosea - continua Fanecco - tutti i 500 lavoratori sono tornati in produzione, da due mesi c'è addirittura un picco di lavoro. Purtroppo però è solo un effetto effimero derivante dalla chiusura di Bergamo. La vera prospettiva che Ronal ha in mente per noi è quella della chiusura. Non immediata, ma nemmeno tanto lontana". Ieri in assemblea i lavoratori hanno votato la richiesta di convocare un incontro urgente con Comune, Provincia e Regione che dovrebbe svolgersi già nei prossimi giorni. Sarà l'occasione per presentare un'ulteriore richiesta, quella di un incontro alla Presidenza del Consiglio, visto la considerazione che Ronal ha di quello ministeriale. "Ronal - ha concluso Fanecco - ha una lunga tradizione di chiusura di stabilimenti, senza tanto preoccuparsi di trattare ammortizzatori sociali e lasciando i lavoratori per strada. E' la classica multinazionale vampiro".
Filippo De Gaspari