Riunito il maxi-tavolo veneto contro la crisi. Ora il via ai gruppi di lavoro per ideare nuove strategie di sviluppo. Patto per difendere il lavoro».
Riunito il maxi-tavolo veneto contro la crisi. Ora il via ai gruppi di lavoro per ideare nuove strategie di sviluppo. Patto per difendere il lavoro».
Zaia: «Accordo entro fine anno». Soddisfatti cisl e Cgil: «Ci assicurano ammortizzatori sociali e aiuti al manifatturiero». Tomat: «Scegliere due priorità»
Venezia. Salvaguardare i posti di lavoro e assicurare gli ammortizzatori sociali. «Prima della fine dell'anno chiuderemo l'accordo» per il 2011, assicura il presidente veneto Luca Zaia, che farà "l'impossibile"per trovare una soluzione concertata al problema recessione. Lo ha scandito al termine del primo tavolo sulla crisi avviato con sindacati,categorie economiche e imprenditoriali e una buona fetta dei membri di giunta nei referati strategici.
«Il lavoro è per noi una priorità - ha spiegato Zaia - e anche i giovani lo sono. Proprio sui giovani c'è la volontà di portare avanti un progetto di premialità e incentivi per le aziende che assumeranno». Zaia ha fatto anche sapere che attraverso la finanziaria Veneto Sviluppo sono stati stanziati 35 milioni di euro (2010-2011) per un fondo di accesso al credito per le imprese.
Soddisfatte anche le tre sigle sindacali Cgil, cisl e Uil: all'unisono hanno sottolineato che per la prima volta in Regione si costruisce un tavolo con «le vere rappresentanze, un tavolo operativo». Inevitabile il paragone con l'era Galan, rispetto alla quale i sindacati hanno espresso una punta di sarcasmo spiegando che con l'ex governatore un tavolo operativo e ristretto non ci sia mai stato. Tant'è. Per Franca Porto della cisl è andata bene: «È stato promesso di dare centralità e sostegno al manifatturiero». Dopo un anno di "cerotti", ha proseguito la sindacalista vicentina riferendosi alla cassa integrazione; "cerotti" che comunque devono essere garantiti anche per il 2011, è necessario indirizzare queste risorse verso il reimpiego. Un passaggio cruciale dalle politiche assistenzialistiche a quelle orientate allo sviluppo e alla crescita. «È necessario puntare su politiche attive per i lavoratori - ha aggiunto Porto - a partire da riqualificazione professionale e ricollocamento. Entro un mese deve scaturire una proposta». Un incontro "positivo" anche per il segretario della Cgil del Veneto, Emilio Viafora. «C'è l'intenzione di arrivare in tempi brevi a un patto per lo sviluppo che favorisca la buona occupazione, che porti alla valorizzazione del sistema produttivo veneto e assicuri un accordo sugli ammortizzatori sociali». La Uil di Gerardo Colamarco conferma che l'intesa sugli ammortizzatori sociali si farà entro novembre, con l'assessore Donazzan si è già in parola. Del resto, precisa il segretario veneto Uil "il 2011 sarà ancora un anno pesante" con oltre 10 mila lavoratori in cassa integrazione.
Dopo questo primo appuntamento il tavolo sulla crisi si scomporrà in gruppi di lavoro che avvieranno tavoli tematici di approfondimento per arrivare nel breve periodo a una sintesi propositiva. La Confindustria regionale con il presidente Andrea Tomat ha battuto il tasto del capitale umano, della necessità di riqualificare le figure professionali mature e dare spazio ai giovani capaci di portare competitività nelle aziende perché avvezzi alle nuove tecnologie di comunicazione. Sul sostegno al manifatturiero è d'accordo anche il leader degli industriali veneti, ma c'è bisogno anche «di pensare a una strategia futura, sia sui settori tradizionali ma anche su quelli innovativi. Dobbiamo individuare, insieme alla Regione, due assi su cui investire». Gli assessori sono pronti a gestire i singoli tavoli. Da Elena Donazzan, il cui referato al Lavoro e formazione è cruciale, giunge l'auspicio di gestire la seconda parte della crisi con strumenti nuovi, dopo la prima fase incentrata sull'impiego degli ammortizzatori sociali. Dall'assessore al turismo Marino Finozzi arriva la proposta dell'avvio di un tavolo sull'internazionalizzazione. Massimo Giorgetti, assessore ai Lavori pubblici aprirà un tavolo sull'edilizia in "pesante" crisi con Ance e Artigiani. Il sentimento è buono, per la segretaria Porto: «S'è creato un clima proficuo e fertile: ci consentirà di arrivare al nocciolo delle questioni salienti».
Antonella Benanzato