Ritardo nel pagamento degli stipendi. Villa Salus, la protesta silenziosa. I lavoratori si sono presentati nei reparti con una fascia gialla
Lavorano, tanto anche, ma portano una fascia gialla legata al braccio, o alla gamba a seconda di dove gli viene più comodo. Sono i dipendenti di Villa Salus, con famiglia a carico, che non percepiscono lo stipendio. Come forma di protesta e per far sapere a tutti che sono scontenti, hanno scelto di legarsi una fascia addosso. Se interrogati, spiegano il motivo. Non smettono però di fare il loro dovere. Ieri, ad esempio, nel reparto di Fisioterapia, il personale impegnato nella ginnastica con i pazienti, aveva la fascia su una delle due gambe. Sulla questione interviene anche il consigliere del Pd, Bruno Pigozzo: «Da tempo le strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e convenzionate del veneziano, versano in grave difficoltà finanziaria dovuta al cronico ritardo da parte dell’Ulss 12 nel pagamento dei servizi resi. La Giunta deve porre rimedio urgente a questo problema che sta generando un enorme circolo vizioso fatto di indebitamenti e di impossibilità da parte degli enti di pagare gli stipendi a chi svolge i servizi sul territorio: emblematico il caso di Villa Salus». Pigozzo ha depositato ieri un’interrogazione alla Giunta. «Si assiste - scrive - alla crescita esponenziale dei debiti dell’Ulss veneziana nei confronti dei Centri Servizi per rette di competenza sanitaria non pagate. L’Ulss - si legge ancora - eroga i finanziamenti con almeno un anno di ritardo e liquida solo il 30% delle fatture emesse: l’Antica Scuola dei Battuti di Mestre, ad esempio, vanta un credito di 5 milioni di euro, mentre l’Istituto di Ricovero e Educazione (Ire) di Venezia attende pagamenti per ben 7 milioni». Marta Artico