Rischio di sfratto per 14 famiglie. Parrocchie e associazioni chiedono misure urgenti al sindaco

PIOVE DI SACCO. Grido d'aiuto da parte di sindacato, associazioni e parrocchie all'amministrazione comunale per quattordici famiglie in precarie condizioni economiche minacciate dallo sfratto.
Trattativa con la proprietà della casa per ottenere una proroga, acquisizione di alloggi in affitto dai privati per conto dell'amministrazione per offrire sistemazioni temporanee a canoni agevolati, messa a disposizione di immobili comunali per la collocazione provvisoria di famiglie sfrattate e contratti concertati tra i sindacati degli inquilini e dei proprietari con l'amministrazione per ottenere una riduzione dell'Ici: queste le proposte avanzate al sindaco Sandro Marcolin in un recente incontro dal coordinamento composto da Caritas parrocchie del Duomo, Madonna delle Grazie e Sant'Anna, Cgil, Acli, Sunia Padova, Libera, Arte del Sogno, Cooperativa Caresà, Asdk, Gruppo Solidarietà Sant'Anna, Assalam, El Buraq, Le formiche. «Analizzando la situazione attuale - sottolineano i referenti del coordinamento impegnato a fronteggiare l'emergenza abitativa in città - i soggetti maggiormente colpiti sono per lo più famiglie in cui sono venute meno le risorse per pagare l'affitto a causa della grave contingenza economica. La perdita del lavoro e la fine, quando c'è, della cassa integrazione e degli ammortizzatori sociali si traduce inevitabilmente in uno stato di indigenza che si riversa su tutti i componenti della famiglia rendendo difficile il soddisfacimento dei bisogni primari come il cibo, la scuola per i bambini e la casa. Si tratta di lavoratori che fino a ieri hanno contribuito al benessere economico locale fornendo la mano d'opera necessaria alle imprese del territorio determinandone profitti e sviluppo. Per questo la comunità cittadina sente l'obbligo di un impegno di solidarietà allo scopo di alleviare i disagi che colpiscono in modo più grave una parte dei suoi componenti. Abbiamo chiesto un intervento di aiuto e solidarietà al Comune, in prima persona al sindaco Marcolin, presentando le nostre proposte».
Secondo il coordinamento l'impegno comune consente di affrontare la situazione contingente mettendo in campo raccolte di fondi, il coinvolgimento delle banche presenti nel territorio e delle associazioni dei datori di lavoro e la prospettiva futura attivando buone prassi di lungo respiro, che permettano di bloccare sul nascere situazioni di disagio abitativo, prima che degenerino in sfratti esecutivi. Da parte sua il sindaco si è impegnato a valutare le proposte in maniera da fornire quanto prima una soluzione al nuovo problema dell'emergenza abitativa.
Elena Livieri

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