Rinviato a giudizio il titolare della Stahl industries per il decesso di Luciano Runco. Incidente mortale sul lavoro: imprenditore a processo
Martedì 8 Marzo 2011, Venezia - A processo per omicidio colposo. Antonio Furlan, 56 anni, originario di Zerobranco e residente a Martellago, è stato rinviato a giudizio dal gup Roberta Marchiori per rispondere dell'incidente sul lavoro che, il 9 settembre del 2009, causò la morte di Luciano Runco, il verniciatore di 56 anni travolto da una capriata di metallo del peso di oltre 9 quintali che stava spostando all'interno della Stahl Industries srl (ex Vemar) di via Castellana 102, nella zona industriale di Martellago, ditta che opera nel campo della carpenteria leggera e pesante. Il dibattimento si aprirà il prossimo 13 luglio.
Nell'udienza preliminare di ieri si sono costituiti parte civile i familiari della vittima con l'avvocato Guido Simonetti, sostituito in udienza dall'avvocato Simone Zancani, e il sindacato Cisl con l'avvocato Elio Zaffalon, che reclamano il risarcimento dei gravi danni subiti. Il titolare dell'azienda, nel frattempo posta in liquidazione, è difeso dall'avvocato Pietro Barolo. Il sostituto procuratore Carlotta Franceschetti contesta a Furlan l'omissione di alcune misure di sicurezza all'interno dell'azienda.
L'incidente si verificò poco prima delle 14: gli operai avevano appena ripreso a lavorare dopo la pausa pranzo. Secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti, Runco stava movimentando su un carro-ponte una pesante capriata, destinata a sostenere il tetto di un nuovo capannone che l'impresa stava realizzando a nord di quelli esistenti. La tragedia è avvenuta nel momento in cui la capriata è stata appoggiata al suolo: secondo quanto accertato dallo Spisal, il terreno in quel punto era dissestato e la struttura rovinò addosso all'operaio, travolgendolo e uccidendolo sul colpo. Secondo la procura, il titolare dell'azienda non avrebbe effettuato la dovuta valutazione dei rischi.