Riapre il «Sarto di Padova» in sessanta tornano al lavoro
Riapre il «Sarto di Padova» in sessanta tornano al lavoro
Finalmente dal mondo industriale padovano arriva anche una buona notizia. Tra pochi giorni l'azienda «Il Sarto di Padova», di Legnaro, che produceva capi spalla di qualità, dichiarata fallita il tre giugno dal Tribunale, i cui 100 lavoratori (tutte donne) erano in cassa integrazione straordinaria per un anno, riaprirà i battenti. Grazie all'abile mediazione della Provincia e, nello specifico dell'assessore Max Barison, l'azienda tessile, l'ex Forman che lavorava anche per marchi importanti come Zegna e Dolce e Gabbana, è stata acquisita dal gruppo trevigiano Icb, di Susegana (Treviso), guidata dall'amministratore delegato Giovanbattista Cargnello. Nell'accordo ha avuto un ruolo fondamentale anche il curatore fallimentare del Tribunale, Alberto Mazzo, che ha fatto il possibile affinché la trattativa tra le parti andasse in porto. Al momento della riapertura la nuova proprietà assumerà sessanta dei 100 dipendenti. Gli altri saranno riassunti a mano a mano che il nuovo corso dell'azienda di Legnaro acquisirà nuovi clienti. La rinascita de «Il Sarto di Padova» dalle proprie ceneri non è stata facile. Dopo il fallimento, sia in Veneto sia anche fuori regione, sembrava che non ci fosse nessuno disposto ad investire un centesimo di euro per rilevare l'azienda del Piovese. Invece, dopo mesi di trattative su vari fronti, tutto è andato per il meglio. Naturalmente la riapertura dell'azienda tessile è stata giudicata con grandi parole di soddisfazione sia da parte dei sindacati, nello specifico dai dirigenti della Filctem-Cgil, sia dall'assessore Barison. «In questi tempi di crisi e con la Carrier di Torreglia che la proprietà americana intende chiudere per sempre, è veramente stupendo divulgare una notizia del genere», sottolinea soddisfatto l'amministratore provinciale.