Reolon: «Questa è una follia» Bressan: «Ripresa impossibile»

Reolon: «Questa è una follia» Bressan: «Ripresa impossibile»
BELLUNO. «Follia». Sergio Reolon commenta così l'intenzione della giunta regionale di tagliare - pardon, azzerare - le risorse per il turismo, compreso quello di montagna. «Per la prima regione turistica d'Italia è un controsenso», afferma Reolon, convinto che serva un «piccolo gesto di onestà intellettuale»: «Il federalismo fiscale è una burla. A cambiare saranno le diverse modalità di trasferimento delle risorse, non più basato sulla spesa storica ma sui costi standard. Si decentrano i tagli». «Se non si smaschera questo bluff, non si capisce nemmeno cosa sta succedendo», prosegue Reolon.
Ad aggravare la situazione il fatto che non ci sia nessun alibi politico: «Pdl e Lega governano ovunque. Se la coperta è diventata corta, la colpa è loro. Tremonti si è mangiato tutti i soldi, compreso l'avanzo primario lasciato da Prodi. Bisogna rilanciare la battaglia sull'evasione fiscale».
Ed è allarmato anche il commento del segretario della Cgil provinciale, Renato Bressan: «Questa politica di tagli mette a rischio la capacità del sistema economico di riprendersi da una crisi pesante che ha già prodotto forti perdite occupazionali».
E proprio i tagli al comparto hanno indotto la Cgil a sospendere ogni trattativa con la Provincia in merito al ventilato passaggio dei dipendenti degli uffici turistici alla società Dolomiti Turismo.
E la nuova politica dei tagli sarà discussa il prossimo 12 dicembre al tavolo strategico sul turismo. Da qui l'appello a palazzo Piloni: «La Provincia deve assicurare una politica di sviluppo. Per l'ennesima volta si dimostrano fallaci le dichiarazioni di Bottacin per le quali una continuità politica tra Roma, Venezia e Belluno avrebbe favorito il nostro territorio». (cr.ar.)

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