Relazioni sindacali. Intesa raggiunta tra Fim-cisl, Uilm-Uil e le associazioni di categoria
Gli artigiani metalmeccanici firmano il contratto regionale. Da luglio buste paga più pesanti di 30 euro e maggiori contributi Ebav a carico delle imprese Resta ancora fuori la Fiom-Cgil
Piena soddisfazione per il risultato ottenuto sul contratto regionale di lavoro per i dipendenti delle aziende artigiane metalmeccaniche venete. È questa l'aria che tira nelle sedi della Fim cisl e della Uilm del Veneto dopo la firma del nuovo contratto integrativo regionale con tutte le associazioni delle imprese artigiane regionali.
«C'è di che essere soddisfatti - è la dichiarazione comune di Maurizio Geron della Fim e di Carlo Biasin della Uilm - perché rinnovare un contratto rimasto fermo per quasi 10 anni sulla parte salariale (l'ultimo accordo in materia risale al 2001) in un momento di crisi così pesante non è certamente una cosa di poco conto. Il risultato lo si deve alle nuove regole stabilite dall'accordo sulla riforma della contrattazione sottoscritto lo scorso anno».
A partire dal 1 luglio di quest'anno le retribuzioni dei circa 65 mila dipendenti del settore riprenderanno quindi a salire grazie ad un incremento di 30 euro mensili del premio regionale (da 32,54 a 62,54 euro) che l'anno dopo avrà un ulteriore aumento di 5 euro. Il contratto prevede anche un potenziamento dei fondi Ebav grazie ad un aumento della contribuzione a carico delle aziende e dei lavoratori che permetteranno di migliorare le prestazioni dell'ente per i sussidi alla famiglia, la formazione, la professionalità, la sicurezza come anche quelle del fondo anti-crisi per il sostegno salariale dei sospesi.
Novità importanti in materia di sicurezza (tutti i neo assunti dovranno partecipare ad un corso sul tema di almeno 3 ore) e di flessibilità degli orari di lavoro: i sistemi di orario fuori dall'ordinaria gestione devono essere comunicati ad una commissione regionale che costituirà così il primo punto di osservazione e conoscenza in materia.
Fim e Uilm del Veneto sono critiche con la Fiom-Cgil, il cui rifiuto di firmare l'intesa è definita «incomprensibile, anche perché il mancato rinnovo avrebbe potuto portare al blocco delle prestazioni dell'Ebav.
«Siamo molto soddisfatti - hanno dichiarato Narciso Nichele e Daniele Parisotto, presidenti regionali rispettivamente della Metalmeccanica e dell'Installazione di Impianti di Confartigianato - innanzi tutto per esser riusciti a raggiungere un accordo anche in un momento di profonda crisi come quello attuale dimostrando, una volta di più, la valenza che l'artigianato veneto ripone nelle relazioni sindacali. Una consapevolezza e una fiducia che hanno portato ad un testo innovativo».