Referendum gli operai dicono «sì»

Referendum gli operai dicono «sì»
BELLUNO- «Acc» , sì dei lavoratori al nuovo patto con l'azienda. Dopo la recente bocciatura, con referendum, della proposta di aumento di giorni di lavoro per far fronte ad un incremento di ordini, ieri e l'altro ieri gli operai dello stabilimento di Mel hanno virato verso il sì. In mezzo, un «allegato» al testo su volumi e sicurezza, che contempla modifiche per orari (la rotazione"relativa al flusso "Kappa", un tipo di compressori, sarà assicurata anche dagli operai dei modelli "Q") e investimenti (l'azienda si impegna a presentare un piano di riconversione delle vecchie linee, per produrre più articoli della nuova generazione). Con 271 voti a favore su 438 61,9%), gli operai hanno chiuso il capitolo, ma la tensione resta. Qui nessuno canta vittoria per l'esito del nuovo"referendum -afferma Luca Zuccolotto della Fiom Cigl -perché quei 138 no (31,5%) e le 25 schede bianche 5,7%) significano che il malessere non è passato. L'azienda deve mettere gli operai in condizione di lavorare; inutile aumentare il carico, se poi ci sono macchine ferme perché manca una vite. Già da oggi, i sindacati faranno pressione perché siano rivitalizzate le commissioni interne, quella paritetica e quella su salute e ambiente» .

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