Rapporto Inps 2010. Nella media regionale il lavoro nero, stabile la disoccupazione. In aumento le liquidazioni di invalidità civili
Rapporto Inps 2010. Nella media regionale il lavoro nero, stabile la disoccupazione. In aumento le liquidazioni di invalidità civili
La cig cresciuta del 225%, calano gli evasori. Scontro sugli anticipi della cassa integrazione. La direzione: «Le aziende non scarichino le colpe»
Continuano ad aumentare le richieste di Cassa integrazione: il trend del 2010, secondo il report di Inps Padova, registra un +225% di domande per cig e nessuna inversione di tendenza per i primi mesi del 2011. Questo dato fa il paio con la significativa richiesta di voucher, ovvero la prestazione a chiamata occasionale ed a tempo (prestazioni saltuarie fuori dal normale contratto di lavoro).
L'Inps nel 2010 nella provincia di Padova ha erogato 208.574 buoni lavoro dal valore di 10 euro. Mentre c'è una flessione positiva (del 7%) delle contribuzioni insolute: 27.000 i casi di aziende che non hanno versato i contributi contro i 29.000 del 2009.
LAVORO NERO. Resta nella media regionale il dato relativo al lavoro nero: su 764 ispezioni che sono state effettuate dallo staff padovano dell'Inps, sono stati trovati 524 lavoratori in nero, accertando contributi omessi per 7.547.000 euro.
DISOCCUPAZIONE. Resta stabile la disoccupazione, mentre migliorano i tempi di erogazione delle pensioni e delle liquidazioni delle invalidità civili che hanno registrato un aumento del 14%. Nonostante il sistema dal primo gennaio 2010 sia cambiato, «l'organizzazione ha tenuto - scandisce Marinella Cavallari, direttore provinciale dell'Ente - Adesso sia la presentazione della domanda che la potestà concessoria dipendono da noi, quindi è aumentata la mole di lavoro».
LA BUROCRAZIA. L'Inps, che si forgia di un lavoro eccellente, nonostante l'aumento delle pratiche del 25,97%, contro una diminuzione del personale di 13 persone, non ci sta a farsi carico anche degli empasse burocratici o, peggio, dei ritardi delle stesse aziende che, magari, per giustificare i ritardi rigirano la palla all'Inps. Così nel caso della ditta Fip (che ha presentato domanda di cassa integrazione ordinaria lo scorso 24 febbraio per il periodo gennaio-aprile 2011), la direttrice Cavallari precisa che «la domanda è stata subito discussa dalla commissione provinciale (il 25 marzo scorso) senza però essere definita per la carenza della documentazione: ove ne ricorrano i presupposti sarà autorizzata entro la prima settimana di aprile».
I CONGUAGLI. Non basta. «Il meccanismo di pagamento della Cig - precisa la direttrice - prevede l'anticipazione del trattamento ai lavoratori da parte del datore di lavoro che poi provvederà a conguagliarlo con le somme dovute all'Inps per le denunce contributive». Nel caso specifico della Fip inoltre, aggiunge ancora la direttrice dell'Inps Padova, «non è stata inoltrata nessuna domanda di cassa integrazione straordinaria e non sono 1.300 i lavoratori edili che la attenderebbero. Troppo spesso - conclude Marinella Cavallari - si attribuiscono all'Inps colpe e responsabilità inesistenti» in una forma di scarica barile dove la peggio è spesso (e ingiustamente) riversata sul pubblico. (e.sci.)