Rai e Mediaset soddisfatte, l'Adiconsum avverte: «Ci vuole molta pazienza». Digitale, disguidi in onda. E tra le emittenti locali scoppia la guerra dei canali
Rai e Mediaset soddisfatte, l'Adiconsum avverte: «Ci vuole molta pazienza». Digitale, disguidi in onda. E tra le emittenti locali scoppia la guerra dei canali
È guerra tra le tv locali per l'occupazione dei Lcn (local channel numbers), ovvero i canali assegnati. Anzi, la «guerra» si è verificata proprio perché - sostengono le emittenti locali - il Ministero delle comunicazioni ha reso nota la fascia entro cui si sarebbero collocati i canali (esempio, dal 10 al 20), ma non il numero esatto del canale. Chi aveva l'antennista più abile, dunque, nell'attesa ha provveduto a fare in modo che la propria emittente fosse visibile il più possibile nell'ambito della fascia assegnata. Nel mirino delle concorrenti, in particolare, è finita Televenezia, accusata di «occupazione totale», di essere onnipresente, a scapito dei concorrenti. «Nessuna malafede e nessun attentato ai diritti altrui - replicano da via Piraghetto - È soltanto il risultato di un ritardo nelle comunicazioni. Già oggi pomeriggio (ieri per chi legge, ndr) la situazione si è finalmente chiarita. Ci sono stati assegnati cinque canali (16, 71, 78, 79 e 99) e quelli occuperemo».
Bisognerà comunque avere pazienza. È quanto suggerisce anche Leopoldo Bottero, il coordinatore per Mediaset dello switch off. «Il mio consiglio è di ripetere la sintonizzazione più volte nei prossimi giorni e di non affezionarsi, per il momento, ai numeri, specie per quanto riguarda le televisioni locali». Ce ne sono alcune, infatti, che non hanno ancora iniziato la programmazione. Converrà tenere d'occhio i vari canali anche nelle prossime settimane. Per quanto riguarda Mediaset, comunque, secondo Bottero «tutto è filato liscio, io credo anche grazie a un ottimo lavoro di preparazione preventivo da parte nostra e a una campagna informativa adeguata». Situazione sotto controllo anche alla Rai. «Le telefonate ci sono, ma sinceramente si temeva di peggio - spiega Beppe Gioia, caporedattore della Rai del Veneto - Siamo di fronte a disguidi fisiologici, a problemi con la sintonizzazione, ma non vedo un call center particolarmente affannato».
Di tutt'altro avviso Valter Rigobon, segretario regionale Adiconsum. «Noi al telefono abbiamo risposto eccome - spiega - Circa 500 le telefonate arrivate soltanto martedì. E i problemi si sono ripresentati oggi (ieri per chi legge, ndr) dato che nella notte a molti è sparito il segnale e i canali erano cambiati. Bisognerà avere tutti un po' di pazienza. Noi cercheremo di aiutare chi è più in difficoltà: anziani soli, gente che non sa a chi rivolgersi. Magari con la collaborazione di qualche ragazzo di buona volontà. Quel che è certo è che a mio avviso almeno per un altro mese ci dovremo districare tra nuovi canali e sintonizzazioni da ripetere più volte, prima di imparare a convivere con quell'aggeggio infernale che è il decoder».
Massimo Scattolin