REGIONE Toscani: «Offerta per un servizio migliore». Reolon: «Paghiamo già la sanità con tasse e ticket»
Giovedì 1 Dicembre 2011, Belluno - «Il problema vero sta nella lungaggine delle liste d’attesa - dice il vice presidente del consiglio regionale, Matteo Toscani - perché tutto nasce da lì: la gente non può aspettare mesi e mesi per ottenere le prestazioni. Così sceglie altre vie. Sul check up giornaliero a pagamento, credo che stiamo sollevando un polverone inutile: la corsia preferenziale per le visite a pagamento esiste già. C’è poco da scandalizzarsi». Secondo il consigliere leghista è urgente rivedere tutto il sistema, magari "copiando" all’estero. «In alcuni paesi europei - spiega Toscani - i pazienti ricoverati effettuano gli esami in orari che non coincidono con quelli giornalieri i quali devono essere riservati esclusivamente per gli esterni. Di sicuro si dovrà richiedere qualche sacrificio ai dipendenti, che peraltro ne fanno già parecchi. Bisogna parlare con loro. È necessario un incontro dedicato solo a questo problema tra il direttore generale, la Regione, i sindacati e i rappresentanti delle categorie».
Per il consigliere del Pd Sergio Reolon invece, con il check up a pagamento si colpiscono indiscriminatamente i cittadini utenti: «La sanità rientra nei servizi a cui si fruisce tramite la tassazione generale. In più ci sono già i ticket. Piuttosto, per una maggiore equità, servirebbe un sistema che consenta di individuare il reddito dei cittadini e quindi far pagare di più chi a ha di più. Inoltre è necessario rivedere il tetto di reddito stabilito per le esenzioni, perché quelle attuali sono per chi è quasi in povertà».
«Riguardo le liste d’attesa - continua Reolon - beh, non ci siamo proprio. Esse vanno ridotte lavorando su due fronti. Da un lato i medici di base devono prescrivere le prestazioni specialistiche quando c’è il reale bisogno e dall’altro facendo in maniera che negli ospedali ci sia un servizio che funziona. Adesso si va oltre i tempi stabiliti». (M.Z.)