RAPPORTO STATISTICO 2011. La Regione lo ha calato in ogni provincia. Soffia la ripresa e l´export traina. I giovani faticano

I ragazzi incontrano difficoltà nel mondo del lavoro: uno su 5 tra i 15 e 24 anni risulta disoccupato E arrivano in meno al diploma

Soffia la brezza della ripresa nel Vicentino dopo lo tsunami della crisi. Lo evidenzia il poderoso rapporto statistico della Regione Veneto fresco di pubblicazione e illustrato in ogni provincia. Lo ha detto subito ieri in apertura del convegno ospitato a Villa Cordellina il segretario regionale per l´istruzione, lavoro, programmazione Sergio Trevisanato: «Vicenza ha performance non registrate altrove». I dati sono incoraggianti per quanto riguarda la congiuntura economica con i segnali positivi che arrivano dalle esportazioni. La disoccupazione rimane ancora per fortuna a livelli bassi. Resta la difficoltà del mondo giovanile: un vicentino su 5 fra i 15 e i 24 anni risulta disoccupato. Altra caratteristica tutta locale è la minore riuscita scolastica: più che nel resto della regione i ragazzi non arrivano a concludere le superiori, dato spiegato dagli addetti ai lavori con l´attrattività del mondo produttivo.

LA RIPRESA. I lavori sono stati aperti da Costantino Toniolo, presidente della prima commissione del consiglio regionale, che ha spiegato il nuovo metodo del confronto sul territorio inaugurato quest´anno. Accanto l´assessore provinciale all´Innovazione Andrea Pellizzari. In Veneto si stima una ripresa dell´economia con un tasso pari al 2,2% superiore a quello del Nordest (2,1%) e a quello medio nazionale (1,3%). La nostra provincia produce il 18,2% del valore aggiunto regionale; il comparto economico che realizza la quota maggiore di ricchezza è quello dei servizi, seguito da industria e settore agricolo. Si stima una variazione del valore aggiunto pari al +2,4%.

L´EXPORT. Nel 2010 il mercato internazionale regionale riprende dopo la caduta dell´anno precedente. Vicenza si conferma la capitale dell´export veneto, il fatturato estero provinciale supera di poco i 13 miliardi. Le esportazioni delle imprese vicentine incidono per quasi il 29% sul totale dell´export regionale e nel 2010 hanno registrato una crescita annua che si aggira sul 16%, recuperando in parte i valori registrati prima della crisi. I primi dati 2011 rafforzano i segnali di ripresa: nel primo semestre si registra una crescita tendenziale del 14% delle esportazioni venete trainata dalla vendita dei principali settori merceologici, soprattutto nei comparti moda, gioielli e apparecchiature elettriche. Ritorna a crescere l´export verso la Germania, che si conferma primo mercato di sbocco dei prodotti vicentini, poi Francia, Usa, Spagna e Svizzera. Consistenti crescite delle esportazioni vicentine anche verso i mercati delle “nuove economie”: Cina, Russia, Hong Kong e India.

IL LAVORO. Nel 2010 il mercato del lavoro veneto risente ancora dell´influenza negativa della crisi: il tasso di disoccupazione è al 5,8%, il più elevato del decennio. Nonostante ciò, rimane tra i minori in Italia e, a differenza di altre regioni, si tratta di disoccupati che cercano lavoro in modo attivo. Vicenza è in linea con la media regionale e registra un tasso di occupazione pari al 64,4%, cioè 0,6 punti percentuali in meno del 2009, e un tasso di disoccupazione del 5,7%, cioè 0,7 punti percentuali in più dell´anno precedente. Nei primi trimestri del 2011 si evidenziano segnali di ripresa: cresce l´occupazione, diminuisce il numero di disoccupati e il relativo tasso che in Veneto si attesta al 4,4% nel secondo trimestre 2011 contro il 6,3% del quarto trimestre 2010. Nel 2010 la situazione a Vicenza è in linea con la media regionale. Rispetto al 2009, l´occupazione diminuisce, le donne registrano un tasso pari al 53,2% contro il 53,9% dell´anno prima. La disoccupazione aumenta, soprattutto quella giovanile, arrivando a contare un ragazzo ogni cinque tra i 15 e i 24 anni disoccupato. Minore, invece, rispetto al dato medio regionale, il gap fra stranieri e italiani: nel 2009 il tasso di disoccupazione degli stranieri a Vicenza è pari al 9,1% (in Veneto 11,5%) contro il 4,4% rilevato fra gli italiani che vivono nella provincia (Veneto 3,9%).

L´ISTRUZIONE. La popolazione veneta, in dieci anni, accresce il livello di istruzione e nel 2010 il 37,1% dei veneti possiede almeno un diploma di quinta superiore, a Vicenza è circa il 34%. Rispetto alla media regionale è minore però la riuscita scolastica in provincia: il 72,5% arriva al diploma contro il 74,3% del Veneto. Inoltre, risultano pochi a Vicenza i ragazzi diplomati che si iscrivono all´università. Dati destinare ad aprire il dibattito. Fra il pubblico, tra gli altri, il presidente Confartigianato veneto Giuseppe Sbalchiero, il segretario provinciale Cisl Gianfranco Refosco, il consigliere regionale Berlato Sella, il presidente Acli Serafino Zilio.

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